La protesta
Mensa, accordo sul debito con Cir Food
MONTESCUDAIO. Otto fatture del 2014. Importo complessivo di 9.680,25 euro. È il conto presentato all’ufficio Istruzione dell’Unione dei Colli marittimi pisani dalla cooperativa Cir Food, a cui fa...
MONTESCUDAIO. Otto fatture del 2014. Importo complessivo di 9.680,25 euro. È il conto presentato all’ufficio Istruzione dell’Unione dei Colli marittimi pisani dalla cooperativa Cir Food, a cui fa capo il servizio di refezione scolastica. La lettera di sollecito è arrivata alla fine di settembre ma solo nei giorni scorsi si è arrivati a chiudere la partita con una transazione che in parte accoglie i rilievi dell’ente pubblico sulle cifre.
I conti in sospeso del 2014 risalgono al periodo in cui il servizio di refezione scolastica faceva capo alla cooperativa 8 Marzo che è poi stata incorporata in quello stesso anno dalla Cir Food. Ma per il responsabile dell’area Istruzione la richiesta della cooperativa non deve essere accolta “in quanto le fatture in oggetto sono relative all’anno 2014 e manca la documentazione che comprovi che le fatture emesse corrispondono al totale dei pasti effettivamente forniti”. Lo scrive il responsabile Giancarlo Simoni all’inizio di ottobre, a cui segue una missiva della Cir Food. Dalla delibera della giunta dell’Unione: “la Cir Food comprendendo le motivazioni indicate dal responsabile dell’area Istruzione per chiudere bonariamente la partita dichiarava di essere disposta a stralciare il nostro debito residuo chiedendoci di pagare 8.000 euro a fronte di 9.680,25”. Da qui l’orientamento della giunta, presieduta dalla sindaca di Montescudaio Simona Fedeli, di evitare che di esporre l’ente con la mancata risoluzione di detta situazione ad “un contenzioso dall’esito molto incerto e che potrebbe esporre l’Unione ad oneri economici rilevanti, magari anche superiori all’entità del credito vantato dalla Cir Food, a causa del maturare di interessi”. (m.m.)
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