Gioco
Tassa sui rifiuti più bassa del 2% coi soldi dell’evasione
Sconto alle utenze domestiche grazie al recupero di 707.000 euro Franchi: «Se cala il fondo di solidarietà ritoglieremo l’Irpef»
ROSIGNANO. Natale è alle spalle, ormai, ma Alessandro Franchi e la sua giunta provano per un giorno a indossare i panni di Santa Claus con un annuncio che farà piacere ai rosignanesi: nel 2017 la Tari - tassa sui rifiuti - sarà più bassa del 2%. Questo per le utenze domestiche, ovvero le famiglie. Di più, Franchi promette anche l’eliminazione dell’Irpef comunale se da Roma si attenuerà il peso del fondo di solidarietà che, sulla base delle entrate Imu e Tari, vincola il bilancio di palazzo civico per 9,3 milioni. «Noi non chiediamo che il governo ci ridia tutti i 9 milioni che trattiene dalle nostre entrate - dice il sindaco - ma basterebbe disporne di una parte per poter togliere del tutto l’Irpef». Considerate - lo spiega chiaramente l’assessore al bilancio Daniele Donati - che oggi il Comune di Rosignano applica l’Irpef non con un’aliquota fissa ma progressivamente in base al reddito e questo ha già permesso di esentare già quasi un 50% di persone. Se dal fondi di solidarietà comunale tornerà indietro qualcosa, queste risorse - dicono i nostri amministratori - potranno essere spese per cancellare l’Irpef. Un’operazione che si può fare con 1,2 milioni.
Intanto, però, c’è la questione rifiuti. «Col passaggio da Tarsu a Tari - ricorda Franchi - c’è stato un aumento notevole dell’imposta. Già nel 2015 abbiamo cercato di diminuire la pressione fiscale riducendo l’aliquota di un punto e mezzo. L’anno prossimo contiamo di ridurla ulteriormente di altri 2 punti». Lo sconto varrà per le famiglie, non per le imprese.
Un taglio delle imposte reso possibile dagli “ottimi risultati nella lotta all’evasione”, ricordano Franchi e Donati. Se nel 2015 si erano recuperati 311.000 euro di imposte comunali evase, nell’anno corrente si chiuderà con quasi il doppio recuperato (707.000 euro). E ciò grazie ad una squadra interna dell’ufficio tributi che si è dedicata a questi controlli.
Sul bilancio, poi, la giunta sottolinea altri aspetti di un’azione che ha puntato ad una spending review che ha toccato varie voci. «Nel 2016 abbiamo ridotto di ulteriori 400mila euro le spese del personale. Negli ultimi anni il comune di Rosignano ha perso 20 dipendenti e dei 282 attuali voglio ricordare che 70 sono dipendenti della scuola per l’infanzia. Ci tengo a dirlo perché noi abbiamo scelto di occuparci e garantire i servizi della scuola primaria mentre altrove, anche a noi vicino, ci sono materne statali».
Un altro risultato che questa giunta tiene ad evidenziare come una medaglia sul petto è la riduzione progressiva dell’indebitamento pubblico con un abbattimento di altri 4 milioni nel 2016. In sostanza si è passati dai 24 milioni del 2014 ai 12 milioni di quest’anno con una riduzione considerevole degli interessi passivi sui mutui contratti dall’ente. Come un altro caposaldo del bilancio che si chiude e che sarà garantito anche nel programmatico 2017 è “l’attenzione alle fasce sociali più deboli”. «Non indietreggeremo», dice Franchi. Risorse che andranno alla società della salute per 43 euro pro-capite, ma anche incentivi e sconti che interesseranno disoccupati, senza casa, chi perde un lavoro, anziani non autosufficienti. Le cosiddette “fasce deboli”, insomma, perchè - sono parole di Franchi - “noi non vogliamo lasciare indietro nessuno”. Si permette anche un a parentesi con frecciatina a chi - come il Movimento 5 Stelle - promuove il reddito di cittadinanza. «Noi non lo abbiamo - dice il sindaco - ma mi sento tranquillamente di poter dire che le risorse e le misure messe in campo per la protezione sociale dal nostro comune non sono affatto inferiori al reddito di cittadinanza, ma semmai più alte». Mentre le emergenze sociali, anche a Rosignano, sono in aumento.
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