Gioco
Petardi vietati a Capodanno Cecina rinnova l’ordinanza
Divieto in vigore sulle aree pubbliche fino all’8 gennaio e dal 18 febbraio al 1º marzo Riguarda solo gli effetti pirotecnici a scoppio e non i giochi di luce
CECINA. Niente botti né petardi per l’ultimo dell’anno cecinese. Anche per il 2016 il Comune ha rinnovato l’ordinanza che vieta di scoppiare petardi e mortaretti nelle aree pubbliche, con particolare attenzione alle zone frequentate da bambini e da cani, questi ultimi i soggetti più a rischio. Vietare i botti per Capodanno è una battaglia ambientalista, e soprattutto animalista, che va avanti da tempo. Con alterni risultati. Ma la sensibilità è aumentata, anche se i Comuni che hanno fatto propria la richiesta con specifiche ordinanze sono pochi. In Toscana Cecina ed Empoli sono i casi “virtuosi” - in Italia Cortina, Torino, Messina, Pescara, Sassari - che hanno inserito la norma nei loro regolamenti. Ma con una serie di distinguo, per evitare prolemi da parte degli operatori pirotecnici, che a loro volta hanno ingaggiato una battaglia contro i divieti (ne parliamo nell’articolo in basso).
Il divieto non riguarda le aree private o là dove è stata concessa una deroga specifica, si legge nel testo dell’ordinanza. Che si riferisce «a tutti quegli articoli pirotecnici (fuochi d’artificio, petardi, razzi e mortaretti) con effetto di scoppio, a miccia o a sfregamento. Sono esclusi dal divieto tutti quei prodotti che hanno il solo effetto di luce e colore». Si aggiunge inoltre che l’amministrazione comunale, «su richiesta scritta e motivata in occasione di particolari manifestazioni può concedere deroghe».
L’ambito di interesse dell’ordinanza è soprattutto rivolto «a quelle aree e vie pubbliche del territorio comunale maggiormente deputate all’incontro delle persone come: piazze, aree verdi, parchi pubblici dedicati al gioco dei bambini o le aree riservate allo sgambo degli animali, e là dove per tradizioni storiche, sociali ed economiche si svolgono manifestazioni ed eventi pubblici». Quindi anche nel corso della festa del Capodanno in piazza, prevista per il 31 dicembre, «è proibito utilizzare botti e altri articoli corrispondenti alle categorie sopra specificate». Chi non rispetterà queste disposizioni potrà incorrere in sanzioni amministrative da 25 fino a 500 euro e se commesse nelle vicinanze di animali o aree giochi per bambini (altalene, scivoli, playgrounds ecc...) parchi e piazze, la multa minima sale a 75 euro. L’ordinanza non riguarda le aree private.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
