Il Tirreno

Bonifiche e via l’amianto il Comitato arriva in aula

di Manolo Morandini
Bonifiche e via l’amianto il Comitato arriva in aula

Chiedono un consiglio comunale aperto sullo studio epidemiologico di Marabotti Parra: «Le persone devono poter conoscere e confrontarsi su questi temi»

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CECINA. L’input per riaccendere i riflettori sullo stato di salute in Bassa Val di Cecina è arrivato dallo studio epidemiologico presentato dal dottor Claudio Marabotti, medico cardiologo, e realizzato con un gruppo di ricercatori italiani. La ricerca mette in evidenza ipotesi preoccupanti in relazione ai tassi di mortalità per alcune patologie e sullo stato di salute in città e, più in generale, del comprensorio. Nuovo carburante per il Comitato per la difesa della sanità pubblica, con alcuni rappresentanti che si sono presentati al consiglio comunale del 22 dicembre al Comune vecchio armati di cartelli. “Difendere e migliorare la sanità pubblica”, si legge su uno dei fogli mostrati nell’aula. E ancora “Basta malattie e morti da inquinamento”. Oppure l’invito a “Bonificare i pozzi, rimuovere l’eternit e sostituire le condutture in amianto”.

In consiglio l’alzata dei cartelli è rapida. Gli esponenti del Comitato vengono richiamati all’ordine. «Chiediamo che sia convocato un consiglio comunale aperto per illustrare e consentire alle persone di confrontarsi sui contenuti dello studio epidemiologico curato dal dottor Claudio Marabotti insieme a una squadra di ricercatori italiani», sottolinea Lino Parra del Comitato. E con lui Marisa Italiano, a nome degli altri presenti: «Come cittadini vogliamo poter conoscere che cosa è stato fatto i questi anni per la bonifica dei pozzi inquinati, l’eliminazione del rischio da esposizione all’amianto e più in generale sul tema della prevenzione – sottolinea –. Fateci conoscere i dati sulle tubazioni della rete dell’acquedotto che contengono amianto. E andrebbe approfondita anche la questione della qualità dell’aria».

Gli attivisti del comitato sono una decina. Esserci in quell’aula da cui si sentono esclusi, visto il no alla loro richiesta di convocazione di un consiglio comunale aperto è un modo per rinnovare la richiesta. Una protesta composta. Toni pacati quanto fermi e nessuna intemperanza. Il 22 dicembre all’ordine del giorno c’è la mozione “Mortalità per malattie degenerative in Toscana, studio ecologico di confronto tra aree limitrofe con sostanziali differenze di inquinamento” presentata dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle Rosanna Farinetti. E la presenza del Comitato in platea vuole essere un sostegno ma anche un monito a non voltare le spalle a quel documento.

«Al centro mettiamo la prevenzione dalle malattie che è possibile principalmente se vengono eliminate o diminuite le fonti di inquinamento – dicono Parra e Italiano –. Alcune delle proposte che il comitato ha rivolto al sindaco di Cecina e alla sua giunta nei mesi scorsi vanno proprio in questo senso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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