Il Tirreno

Natale, presepi in ogni angolo della città

Natale, presepi in ogni angolo della città

La parrocchia del Duomo di Cecina allestisce le Natività nelle zone pastorali. Don Marco ricorda il dramma della Siria

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CECINA. Per qualcuno è tradizione, per altri è una piccola forma d'arte, da comporre con gusto e rispetto, conoscenza e riflessione. Domenica festeggeremo il Natale: da giorni, ormai, in città mille luci illuminano strade e piazze, angoli e viali alberati. Come ogni anno, la parrocchia di Cecina ha scelto 14 punti dove allestire suggestivi presepi in attesa dell'arrivo di Gesù bambino. Un invito a passeggiare e a soffermarsi, a scoprire e ad incuriosirsi. Affinché il 25 dicembre sia anche approfondimento e comprensione, dialogo e amicizia, gioia e affetto.

Don Marco Fabbri spiega che le Natività sono un capitolo di storia, in quanto «ogni anno ricevono considerazione e costituiscono un appuntamento di preghiera. Purtroppo, subiscono a volte danneggiamenti e oltraggi: Gesù continua ad essere un problema, a scomodare, a mettere in crisi un cuore quando non riesce a liberarsi dalla rabbia oppure dall'insipienza. Abbiamo un gran bisogno d'amore, ma spesso lo manifestiamo con l'aggressività e la violenza. Il presepe costituisce un richiamo universale alla pace, all'accoglienza, al rispetto: mentre ad Aleppo si sta consumando un dramma contro i bambini, non possiamo non vedere nella Natività un invito a guardarci intorno affinché non si ripetano i drammi di cui la storia ci fa vergognare».

Poche parole per raccontare il momento in cui viviamo, collegato ai drammi umani e alla situazione internazionale. Il messaggio è semplice: lasciare per un attimo la vita frenetica di tutti i giorni, avvicinarsi ai simboli religiosi per riconoscerne i personaggi e aprire la mente, rilassandoci per permettere ai pensieri di scorrere liberi e regalare un punto di vista diverso.

I presepi costruiti in città nascono da mani esperte e sensibili, pronte a costruire la scena madre attorno alla capanna in legno. Una storia fantastica raccontata senza bisogno delle parole, ma con i personaggi che tutti conosciamo.

Passeggiare per la zona blu e le strade vicine, raggiungere via Montanara o viale della Repubblica, significa distaccarsi anche per pochi minuti dalla realtà quotidiana. E riflettere in silenzio sul significato profondo della festa.

Michele Falorni

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di Redazione web