La protesta
Il peso delle osservazioni la Variante va in Regione
S. Vincenzo, chiesta la Vas sulla proposta di modifica al regolamento urbanistico All’operazione si lega il piano attuativo di iniziativa privata per la nuova discoteca
SAN VINCENZO. Stop. Cambio di marcia. E rotta invertita. La prospettiva di dare corpo a una discoteca nell’area artigianale a sud della via per Campiglia resta congelata. L’iter della variante al Regolamento urbanistico deve passare dall’esame degli uffici regionali che devono esprimersi sulla necessità di effettuare la valutazione ambientale strategica (Vas). Ad illustrare in consiglio comunale, riunito il 21 dicembre alla Torre, il nuovo orientamento dell’amministrazione comunale di San Vincenzo è l’assessore all’Urbanistica Massimiliano Roventini. Il tutto è nero su bianco nella delibera con cui si dà risposta alle 5 osservazioni presentate dopo l’adozione, avvenuta a settembre scorso.
«La questione è tecnica – dice Roventini –. Volendo semplificare accogliendo una delle osservazioni e per evitare interpretazioni forzate della normativa urbanistica stralciamo la previsione e chiediamo alla Regione di pronunciarsi sull’assoggettabilità a Vas della variante. E ciò nonostante la previsione vada a stralciare 55.000 metri quadrati, ovvero circa 72.000 metri cubi di cemento, di terreno edificabile del vecchio comparto "C" che tornano ad essere verde pubblico e nel nuovo comparto "C" dove è prevista la discoteca – sottolinea – abbiamo stralciato 23.000 metri quadrati di previsioni per spettacoli viaggianti, lasciando un recupero di volumetrie di 3.000 metri quadrati per il Piano attuativo a cui si lega la discoteca».
Di tutt’altro avviso la lettura di Assemblea Sanvincenzina (As) per voce del capogruppo Paolo Riccucci. «L’assessore Roventini nemmeno ha sentito la necessità di ricorrere a verifica preliminare di Vas, cosa che gli viene chiesta da alcuni cittadini, quegli stessi cittadini che in una differente osservazione fanno notare come ci siano dei problemi sugli studi di impatto acustico, roba che dovrebbe fermare chiunque abbia un po’ di buon senso». Che prosegue: «In consiglio abbiamo discusso di una variante confusa e zoppa, come zoppo è il passo di questa amministrazione sulla via della trasparenza, variante di cui ne verrà stralciata buona parte e che invece di scegliere di presentarla in una forma accoglibile si preferisce fare finta che va tutto bene e la si discute, sperando che in consiglio non si affaccino troppi curiosi. Poi gli uffici metteranno le cose a posto».
Il giudizio della lista d’opposizione è netto. «Anche stavolta, a seguito di grandi promesse, della rivalorizzazione della ex Telecom, della previsione di una discoteca, che non consuma suolo, quella di una nuova struttura ricettiva, anche questa che non consuma suolo, e di una nuova residenza che si dice faccia altrettanto, la realtà prende a schiaffi l’amministrazione che deve ritirarsi con la coda tra le gambe per aver presentato un atto fatto così male che nessuna delle “grandi opere” di Roventini, per ora, verrà approvata».
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