Il Tirreno

Un furto su tre a causa di porte o finestre aperte

di Leondina Marulli
Un furto su tre a causa di porte o finestre aperte

Le forze dell’ordine: la fascia a rischio è dalle 17 alle 20. Deterrenti? Allarmi e cani Ma la gente è sfiduciata: «Chi è arrestato viene rimesso in libertà dopo poco»

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CECINA. Un furto su tre, ben il 34%, avviene a causa di porte o finestre lasciate aperte. E' un dato significativo, considerando che al primo posto tra i reati registrati nel territorio cecinese ci sono proprio i furti in appartamento, che, a seconda della stagione, si verificano in determinate fasce orarie: dalle 17 alle 20 nel periodo invernale, dalle 21 alle 23 in quello estivo. Nel 27% dei casi, i proprietari e le forze del'ordine si trovano di fronte alla forzatura della serratura e nell'8% dei casi il ladro si trova già in casa, a volte su invito stesso del proprietario. Esempio classico, quest'ultimo, delle truffe agli anziani "come il finto addetto del gas che accorre per una finta perdita, con tanto di tesserino e, in alcuni casi, divisa. Il consiglio è fare attenzione a chi fate entrare, senza perdere la fiducia nel prossimo che vi contraddistingue". Il consiglio viene dal Maggiore dei Carabinieri Orivella Irene Micelotta, intervenuta al primo di una serie di incontri con i cittadini previsti dall'Osservatorio sulla legalità e sulla sicurezza. Sala piena al Bocciodromo, per la maggior parte anziani e per la maggior parte spaventati proprio dai furti in casa a seguito, in alcuni casi, di esperienze dirette.

«Fiducia? In cosa se poi nessuno viene arrestato oppure vengono rimessi in libertà nel giro di poco - chiedono dal pubblico - senza che gli succeda nulla. Il problema sono anche le leggi che permettono certe cose». Un punto di vista condiviso dai diversi rappresentanti delle varie forze dell'ordine intervenute, dalla Guardia di Finanza alla Municipale, Carabinieri e Polizia, "però siamo qui per capire come prevenirli - sottolinea il vice comandante della Polizia, Luciano Presenti - e per cercare di capire come ragiona il ladro e come si muove. Bisogna essere costruttivi da questo punto di vista". E segnalare alle Forze dell'ordine qualsiasi stranezza, qualsiasi cosa risulti sospetta poiché il 70% delle attività d'indagini dei vari corpi deputati alla sicurezza partono proprio dalle segnalazioni dei cittadini. Una prevenzione che si arricchisce dei dati forniti dalle forze dell'ordine, che consigliano di lasciare le luci accese come deterrente, di chiudere bene porte e finestre prima di uscire considerate le fasce orarie entro le quali si registrano la maggior parte dei furti e, se si va in vacanza, accordarsi con il vicino per far togliere la corrispondenza. Tra i deterrenti, cani in giardino e sirena dell'allarme sistemata in maniera ben visibile "considerando che a Cecina non ci sono bande organizzate né quartieri maggiormente presi di mira essendo per la maggior parte residenziale. Sono ladri che per l'80% vengono da fuori, quindi volti diversi da quelli che si vedono regolarmente. «Nonostante questo - conclude Presenti - non abbiamo mai ricevuto segnalazioni di persone sospette, magari vengono mandate in diretta facebook però nessuno che ci contatta per segnalare situazioni particolari».

Sono otto gli incontri con i cittadini che l'amministrazione comunale, in collaborazione con le forze dell'ordine, intende organizzare nei vari quartieri cittadini, nell'ambito dell'Osservatorio sulla legalità i cui dati e risultati saranno resi noti solamente a gennaio in occasione del consiglio comunale. Con ogni probabilità, il prossimo incontro sarà ospitato dall'Auditorium di via Verdi, dando perciò continuità alla mozione presentata da Forza Italia e approvata all'unanimità dal consiglio comunale».

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