Il Tirreno

Truffe agli anziani, si spacciavano per carabinieri

Truffe agli anziani, si spacciavano per carabinieri

Cecina, incastrati dal Commissariato di Cecina padre e figlio specializzati nel raggiro di anziani. Denunciati alla Procura di Livorno avevano agito anche a San Gimignano

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CECINA. Si spacciano per Carabinieri e truffano una coppia di anziani. Il sedicente appuntato Brillante, questo il nome usato, e il suo complice hanno un’identità. Non ci sono dubbi. Gli agenti del Commissariato di Cecina sono risaliti a loro incrociando le informazioni relative a un episodio analogo accaduto a San Gimignano dove i Carabinieri del luogo, quelli veri, sono riusciti ad identificare i due uomini. Si tratta di padre e figlio, Mario e Gennaro Verdicchio, di 47 e 25 anni residenti a Napoli, con precedenti per reati contro il patrimonio e più volte indagati per truffe agli anziani. I due sono stati segnalati alla Procura di Livorno.

Il raggiro ai danni della coppia cecinese ha fruttato ai malviventi 5.000 euro. Il fatto risale allo scorso 8 agosto. L’anziana di 80 anni riceve una telefonata a casa. La tecnica è collaudata. L’uomo all’altro capo del telefono sostiene di aver avuto un incidente stradale con suo figlio e la invita a contattare il 112. La donna colta alla sprovvista precisa di non avere figli ma solo nipoti. All’altro capo adesso c’è una donna a cui quel dettaglio è stato fatto arrivare in tempo. La situazione descritta non richiede indugi. Il nipote è in stato di arresto con la moglie presso la caserma dei Carabinieri. Il Brillante a quel punto riprende la conversazione e avanza la richiesta di 5.000 euro, da corrispondere anche in monili d’oro, passandole al telefono un uomo presentato come “Capitano”. Ed è questo ad avvisarla che si sarebbe presentato un loro incaricato a domicilio.

Alla porta si presenta il falso appuntato dell’Arma Luca Brillante che prelevava i gioielli e si allontanava indisturbato. Passato lo choc l’anziana ha realizzato che in tutta quella situazione qualcosa non quadrava. La chiamata a quel punto la fa al 113. Sul posto arriva una volante che raccolta la descrizione del sedicente appuntato “Luca Brillante” hanno avviato le indagini. Ed è monitorando episodi simili accaduti in Toscana che sono risaliti ai due uomini. Anche a San Gimignano erano ricorsi allo stesso nome: appuntato Brillante. Le foto dei due truffatori sono state mostrate sia alla donna che al marito che li riconoscevano immediatamente e senza ombra di dubbio.

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di Redazione web