Il Tirreno

Morto Claudio Carotenuto noto pittore e gallerista

di Maria Meini
Morto Claudio Carotenuto noto pittore e gallerista

L’artista, 73 anni, si era ammalato a maggio. Era ricoverato all’ospedale di Livorno La morte a poche ore dall’inaugurazione della sua Rassegna collettiva di Natale

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CECINA. È morto all'ospedale di Livorno, dove era ricoverato per una grave malattia, nella notte tra sabato 17 e domenica 18 dicembre, intorno all'una, il pittore e gallerista Claudio Carotenuto. 73 anni, nativo di Guardistallo, Carotenuto si era trasferito all'età di un anno con la famiglia a Napoli, ma aveva sempre mantenuto i contatti con la "sua" Toscana, dove era tornato e si era stabilito dal 1975.

Viveva a Cecina con la moglie Anna Maria Malatesta, ceramista, da cui ha avuto due figli, il maschio Francesco e la figlia Simona, che ha un laboratorio di arte orafa sul lungomare Vittoria a Marina di Cecina.

Claudio Carotenuto era famoso, oltre che per l'attività di pittore, per il suo instancabile impegno di gallerista: da 30 anni allestiva nella sua Saletta, a Marina di Cecina, davanti al mare, una mostra d'arte collettiva, che ripeteva in inverno nel periodo natalizio al Palazzetto dei congressi. La Rassegna d'arte della Costa etrusca era un appuntamento immancabile per il mondo dell'arte cecinese. Come ricorda la critica d'arte Elena Capone, anche quest'anno la mostra era stata appena inaugurata: sabato 17 novembre era stato il figlio Francesco ad aprire la mostra “Collezione Carotenuto”, nel palazzo del Comune Vecchio, sala Sirio Bandini, «allestita con la stessa energia del padre che non poteva esserci, ma era là con tutta la sua storia. Quella di un uomo “valente”, che ha tenuto in piedi, per tutto il suo passaggio terreno, la poetica e la ricerca nella sua arte, ma in egual misura, quella dei “valenti colleghi”: i grandi maestri del figurativo».

Elena Capone ricorda che in occasione della morte del poeta Luciano Busdragli, Carotenuto le chiese di scrivere anche per lui, al momento della morte, un discorso funebre. «Non avrei mai voluto farlo - dice la critica - ma lo devo a Claudio». Che definisce «pittore gallerista dalla pennellata struggente, nitida ed elegante e dall’instancabile intuito di ricerca nelle arti visive del figurativo. L’ultima inaugurazione lo ha accompagnato nel viaggio attraverso il dipinto più misterioso: quello dove i colori, le campiture, i sentieri silenziosi, sono stabiliti dalla logica irremovibile della vita. Ma ancora una volta, a Natale, Claudio Carotenuto ha lavorato con la stessa energia ed ha avuto la sua Rassegna d’arte della Costa etrusca. E, come un testamento, ha presentato questa volta al pubblico la sua intima e personale collezione. Dipinti mai mostrati e che “teneva per sé”».

Carotenuto se n’è andato nella notte estenuato da una grave malattia che gli avevano diagnosticato nel maggio scorso, e per la quale era ricoverato all’ospedale di Livorno, città dove aveva vissuto molti anni.

Lascia la moglie Annamaria, i figli Francesco e Simona. Le nipoti Valentina, Matilde, Leonardo e Linda. La camera ardente è stata allestita da ieri all’ospedale di Livorno. Il funerale, curato dall'impresa funebre Santini, sarà celebrato oggi alle 15 nel duomo di Cecina.

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