Il Tirreno

Giù 44 alberi, il nuovo volto di pineta Marradi

Giù 44 alberi, il nuovo volto di pineta Marradi

Parte l’abbattimento delle piante nei viali al centro del polmone verde di Castiglioncello

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CASTIGLIONCELLO. Da questa mattina inizieranno i tagli di 44 pini, tanti ne sono stati previsti in questa prima fase, in pineta Marradi. In particolare i primi a cadere giù sotto l'effetto delle motoseghe, saranno quelli vicini alla scalinata che dalla via Aurelia porta al Tennis. I tagli seguono quelli già effettuati in questi giorni attorno al noto locale inserito nella pineta i cui gestori sono in procinto di dare il via ai lavori di riqualificazione. Di fatto l'amministrazione comunale sta mettendo in pratica ciò che aveva annunciato nel maggio scorso durante un'assemblea di cittadini tenutasi a villa Celestina quando venne presentato lo studio dipartimento scienze agrarie e agro ambientali dell'Università di Pisa. Uno studio che ha evidenziato, come spiegò il professor Damiano Remorini, la necessità di abbattere le vecchie piante per dare il via ad una rigenerazione della pineta. L'azione inizierà dunque proprio nell'area tra la via Aurelia e il Tennis per poi proseguire lungo l'intero parco pubblico compresi molti pini che si trovano lungo il viale centrale. «Un'azione necessaria - dice Piero Nocchi assessore alla qualità urbana - per mettere in sicurezza la pineta, dato che gli alberi che verranno abbattuti sono malati e instabili; ma si tratta anche di un piano per garantire la vita stessa della pineta con azioni di rigenerazione».

Difficile stabilire in quanto tempo il lavoro potrà essere terminato «molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche - dice Nocchi - e comunque immediatamente dopo gli abbattimenti inizieranno le azioni di potatura e la sistemazione del terreno in modo che la terra venga preparata per accogliere nuovi alberi. L'obiettivo che ci poniamo è quello di avvicinare, quanto più possibile, la fase dell'abbattimento a quella della ripiantumazione». Anche se, probabilmente, non sarà possibile piantare tanti alberi quanti ne verranno tagliati perché, come è stato spiegato dai tecnici dell'Università, le nuove piante hanno bisogno di spazio e luce per crescere. La notizia, anche se ampiamente illustrata, non ha mancato di sollevare dibattito tra molti cittadini. In particolare Luigi Santinoceto, farmacista storico nonché uno dei primi presidenti del Consiglio di frazione, ha paragonato i pini della pineta Marradi ai cipressi di Bolgheri ricordando come, più di venti anni fa, lo stesso Consiglio di frazione chiese all'allora amministrazione interventi per curare la pineta. (al.ber.)

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di Redazione web