Gioco
«Dopo una votazione bene aprire un confronto»
Il segretario del Pd Bartalesi riunisce gli iscritti per analizzare il risultato «Su scala locale i cittadini hanno premiato il partito e le scelte delle istituzioni»
ROSIGNANO. «Dopo un voto è sempre il caso di fare una discussione all’interno degli organismi dirigenti». Francesco Bartalesi, segretario dell’Unione comunale del Pd di Rosignano è di due cuori. Da un lato è soddisfatto per l’esito che il referendum costituzionale ha avuto su scala locale, dall’altro sa che la vittoria del No a livello nazionale non potrà non avere ripercussioni anche nei piccoli centri. Forse anche a Rosignano.
«I risultati hanno premiato Rosignano - spiega -, ma è una soddisfazione moderata dato il risultato nazionale. C’è da rimettere in discussione tutta un’impostazione che, magari con punti di critica, il Governo aveva dato». Ecco che Bartalesi due giorni fa ha chiamato a raccolta gli iscritti, che la sera di giovedì 15 dicembre si riuniranno in assemblea al circolo Pasolini di Rosignano. All’assemblea, per analizzare l’esito del voto con gli iscritti, parteciperà anche l’onorevole Silvia Velo. «A livello locale - spiega il segretario dell’Unione comunale - la vittoria del Sì (a Rosignano ha ottenuto il 53,5%) rappresenta anche la capacità del nostro partito di essere radicato e di essersi rinnovato nel corso del tempo. È chiaro che la fiducia espressa dai cittadini da una parte premia il partito e dall’altra il percorso delle istituzioni. Io ho letto una doppia fiducia che è stata data dai gli elettori».
A dare un’occhiata veloce all’esito del voto nelle varie sezioni del territorio rosignanese emerge che il Sì ha ottenuto la percentuale di voto più alta nell’unica sezione di Nibbiaia (60,30%). E proprio le frazioni collinari, da tempo in polemica con il Comune, fanno registrare però risultato discordanti. Il Sì ha vinto a Rosignano Marittimo, mentre a Castelnuovo ha prevalso il No. Le due sezioni di Gabbro risultano agli antipodi (in una ha vinto il Sì con oltre il 53%, mentre nell’altra ha avuto la meglio il No con 55,79%).
«Dall’analisi del voto a livello nazionale - sottolinea Bartalesi - si evince che c’è una Toscana che corre a due velocità, nel centro c’è stato un Sì più marcato invece sulla costa dove c’è più sofferenza per via della crisi in varie zone si è affermato il No. Le sconfitte servono per registrare la macchina, e ripartire. L’errore è stato aver personalizzato un voto, certo aver preso il 40% significa che c’è un ampio schieramento moderato, da qui si deve ripartire». Sempre sulle condizioni nazionali, il segretario del Pd afferma di essere «d’accordo nel fare un Governo che sistemi le urgenze: prima di tutto la legge elettorale, dato che non è comprensibile che i due rami del Parlamento votino diversamente. Considero incomprensibile la posizione del M5S».
Anna Cecchini
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