Italia
“Solosole” sbarca all’Hermitage
Il vermentino bolgherese vino d’onore al museo di San Pietroburgo
BOLGHERI. Solosole, il Vermentino di Poggio al Tesoro (tenuta di Bolgheri della famiglia Allegrini, una delle più storiche, in fatto di vini, in Valpolicella), è il nuovo "vino d'onore" del Museo Hermitage di San Pietroburgo, accanto all'Amarone, già "vin d'honneur" rosso dal 2014, e una bollicina sempre italiana. Si rinnova e si rafforza così la collaborazione tra il Museo Statale Hermitage e l'azienda. Per l'occasione è stata inoltre disegnata un'etichetta speciale, "Solosole Doc per l'Hermitage", con una bottiglia esclusiva. Poggio al Tesoro, nasce nel 2001 da un'intuizione di Marilisa e Walter Allegrini, oggi è una delle realtà più dinamiche del panorama bolgherese, in grado di distinguersi per l'eccellenza e l'originalità dei suoi vini, espressione di una marcata identità. Il Vermentino, vitigno autoctono del comune di Castagneto, in questo caso proprio Solosole esprime il territorio valorizzandone i colori, i profumi e i sapori autentici. La partnership tra il celebre Museo Statale di San Pietroburgo, uno dei più importanti del mondo, e Allegrini, è nata nel 2014, anno delle celebrazioni del 250° anniversario dell'Hermitage. Lunedì scorso il Direttore del Museo Statale Hermitage Michail Piotrovsky e Marilisa Allegrini - alla presenza di Maurizio Cecconi, amministratore delegato di Villaggio Globale International, società partner dell'Ermitage in Italia - hanno firmato proprio nelle sale del museo, un protocollo d'intesa che rinnova l'impegno comune a sviluppare studi, ricerche, convegni, pubblicazioni, eventi che rinforzino il connubio tra arte e vino. «È un onore rinnovare e rafforzare la collaborazione con l'Hermitage - ha spiegato Marilisa Allegrini -. Dopo l'Amarone e l'edizione speciale de La Grola con l'etichetta di Kandinsky, è ancora l'arte a legarci al Museo Statale di San Pietroburgo. Solosole è infatti frutto di una terra celebrata da Giosuè Carducci, primo italiano a vincere il Nobel per la letteratura». Il direttore dell'Hermitage Michail Piotrovsky ha parlato del forte legame con Allegrini: «Sono lieto di presentare il nuovo vino d'onore del Museo, Solosole di Poggio al Tesoro, che nelle cene ufficiali sarà accanto all'Amarone Allegrini». Per 5 anni le bottiglie del bianco bolgherese faranno da ambasciatrici agli eventi del museo. Un connubio quello tra arte e vino molto caro all'azienda Allegrini e già avviato con la Collezione Peggy Guggenheim, e soprattutto con l'acquisto di Villa Della Torre (XVI secolo), opera di Giulio Romano, sede in cui sarà possibile svolgere iniziative culturali proposte dal Museo Statale Hermitage insieme a Hermitage Italia e alla stessa azienda. Proprio quest'anno che celebra il 150esimo anniversario della nascita di Wassily Kandinsky, il Museo russo ha concesso ad Allegrini l'utilizzo dell'opera Composition VI per l'etichetta dell'edizione limitata de La Grola, uno dei vini icona della Valpolicella Classica.
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