Gioco
La raccolta di prossimità così smaltiremo i rifiuti
Comune di Cecina, Rea e Rifiuti Zero a confronto in commissione consiliare Allo studio un cambio per centrare l’obiettivo della differenziata al 65%
CECINA. Raccolta differenziata di prossimità. Sono poche le probabilità invece che il sistema del porta a porta dei rifiuti venga esteso a tutto il territorio cecinese. L’amministrazione comunale, insieme con il gestore Rea, non ritiene praticabile, da un punto di vista economico, l’estensione da San Pietro in Palazzi al resto del territorio comunale, una scelta «che determinerebbe un aumento dei costi. Sicuramente possiamo, come elemento di garanzia, far partecipare anche un esponente del Comitato rifiuti Zero – assicura il sindaco Samuele Lippi – alla Commissione interna costituita dai Comuni di Cecina, Rosignano, Collesalvetti e la stessa Rea per analizzare i dati e giungere ad una decisione condivisa su quale sistema applicare».
L’apertura alle richieste del Comitato Rifiuti Zero da parte dell’amministratore delegato Rea, Matteo Trumpy e del sindaco è arrivata dopo che il portavoce Roberto Repeti ha sottoposto, all’attenzione della seconda Commissione consiliare, attraverso un’analisi puntuale quelli che potrebbero essere i benefici, da un punto di vista economico ed ambientale, derivanti dall’adozione del sistema di raccolta porta a porta. Opinioni a confronto, che verranno approfondite dalla Commissione a partire da uno studio di fattibilità, necessario a capire l’economicità e la sostenibilità di una scelta «che non ricada sulle tasche dei cittadini. Noi siamo più propensi ad attivare una raccolta di prossimità», sottolinea Lippi, che prevede la rimozione degli attuali cassonetti e la sistemazione di batterie dotate di controllo degli accessi con la contestuale riduzione dei contenitori dedicati all’indifferenziato «per fare in modo che venga davvero effettuata una separazione dei rifiuti – spiega l’amministratore Rea –. Non siamo contrari al porta a porta, recepiamo i desiderata dei Comuni e insieme a loro stiamo cercando di capire qual è il metodo migliore per differenziare, se con il mastello o con i cassonetti dotati di controllo degli accessi». Un controllo possibile attraverso delle card, con le quali gli utenti potranno aprire i contenitori e conferire i rifiuti.
L’obiettivo, condiviso da Rea, amministrazione e Comitato Rifiuti Zero, è raggiungere il 65% di raccolta differenziata, come imposto dalla normativa, «se non aumentarlo, come succede in diverse realtà italiane dove, oltre alla diminuzione della tariffa – spiega Repeti – si assiste anche ad una diminuzione dei rifiuti prodotti». Resta il nodo degli impianti, che a fatica riescono a coprire il fabbisogno regionale: «basterebbe togliere la frazione organica e la percentuale del 65% si raggiungerebbe automaticamente poiché questa incide per un 35% circa sul totale dei rifiuti prodotti».
Leondina Marulli
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