Il Tirreno

C’era una volta Piazza della Repubblica

di Elisa Pastore
C’era una volta Piazza della Repubblica

Senza vita, ridotta ad una rotatoria e coi sottopassi per l’Aurelia spesso ko: la riqualificazione passa dal nuovo Piu

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Una piazza, quella della Repubblica, ridotta a semplice e fatiscente rotatoria. Con un sottopasso pedonale che si collega con via del Popolo tutt'altro che decoroso. Con un montacarichi periodicamente fuori servizio, sporcizia ovunque, cattivo odore, scritte sulle pareti e gradini rotti.

Fastidi sia visivi che olfattivi lamentati da anni dai cittadini che quotidianamente lo praticano per passare dalla zona a mare di Rosignano con l'area a monte. E viceversa.

Proteste per il degrado che salgono tra i residenti quando, ormai troppo spesso, si trovano di fronte ai due ascensori sbarrati. E, quindi, costretti con biciclette o passeggini ad optare per le scale. A passare veloce, in ogni caso, dal sottopassaggio sia a causa del cattivo odore che della scarsa sicurezza che trasmette nonostante da circa quattro anni siano state installate alcune telecamere di videosorveglianza con apposita cartellonistica che le segnala.

Una situazione, insomma, di totale degrado. Di disagi continui che si verificano anche nell'altro sottopasso. Quello posto più a nord, che da via del Fante sbuca adiacente al centro culturale Le Creste. All'interno del quale il montacarichi costruito circa dieci anni fa non è mai praticamente entrato in funzione.

Ma lo stato d'incuria non finisce qua. Interessa tutta l'area principale oggetto del Piu (Progetto di Innovazione Urbana). Dai blocchi di cemento e dalle reti metalliche che chiudono il vecchio passaggio a livello alla segnaletica orizzontale sbiadita su piazza della Repubblica per arrivare invece su via della Repubblica. La carreggiata che sarà sottoposta ad un completo restyling tra circa un anno. Nel frattempo dovranno però passare ancora molti mesi e, soprattutto, anche la prossima stagione estiva senza che nulla cambi.

Con enormi buche e dossi sull'asfalto che aumentano nei pressi della sede dell'Alberghiero e con un verde che richiederebbe da subito una più attenta manutenzione. Ma anche marciapiedi corrosi dal tempo e poche e vecchie panchine. Tutto questo in una zona frequentata invece quotidianamente da centinaia di ragazzi sia per la presenza delle scuole che del campo di atletica.

Un'area che attende da anni una completa riqualificazione che partirà però soltanto negli ultimi mesi del 2017 con l'abbattimento delle barriere architettoniche del sottopasso di via Forlì.

E, soltanto a seguire, con gli altri lotti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web