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Bagarre sul progetto urbano e gli espropri sull’Aurelia

ROSIGNANO. Bagarre in consiglio sul riassetto viario del centro di Rosignano Solvay. Un riassetto legato al progetto Piu Ways, che vedrà la riqualificazine della via Aurelia, piazza della Repubblica...

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ROSIGNANO. Bagarre in consiglio sul riassetto viario del centro di Rosignano Solvay. Un riassetto legato al progetto Piu Ways, che vedrà la riqualificazine della via Aurelia, piazza della Repubblica e aree circostanti. Ieri il consiglio doveva votare il prospetto di fattibilità tecnica ed economica e apposizione di vincolo preordinato all’esproprio. Come ha spiegato l’assessore Piero Nocchi, la mobilità sostenibile è parte integrante della riqualificazione. Ha spiegato l’intenzione di creare un senso unico e una pista ciclabile lungo l’Aurelia. Per fare questo c’è la necessità di espropriare i marciapiedi antistanti negozi e case che si aprono sulla carreggiata. In aula il clima si è surriscaldato. Maria Grazia Angeli (Fi) ha chiesto subito cinque minuti di sospensione per fare il punto con le minoranze. Polemica Lucia Croce (Pd), e presidente del Ccn (commercianti sulla via Aurelia), che ha sottolineato la validità del progetto per la via Aurelia ma «in rispetto agli associati del Ccn uscirò al momento del voto. Anche se il mio sarebbe stato un parere favorevole».

Silvia Gesess (Gruppo misto) ha chiarito di avere «perplessità anche su quello che andiamo a costruire e sul senso unico sull’Aurelia. C’è grossa preoccupazione da parte di chi ha un’attività e di chi vive in quell’area». Dello stesso parere anche Mario Settino (M5S), che ha detto come «creare un senso unico che a un certo punto si ferma è assurdo». Polemica Angeli («Il progetto non è inclusivo e danneggia l’economia, già zoppicante, di Rosignano Solvay»), e Niccolò Ghelarducci (Sul) che ha chiarito come «i consiglieri, in particolare di opposizione, non sono stati messi in condizione di partecipare attivamente in questo progetto. Non mi stupisco, ma voterò in maniera negativa».

A questo punto il sindaco Alessandro Franchi ha chiesto di intervenire, spiegando che «il progetto complessivo è stato presentato in consiglio e alla cittadinanza. Io ho sempre detto che il senso unico fa parte di un piano della mobilità che riguarda il territorio intero». In difesa del progetto Gaia Vivaldi, Nicola Toncelli e Gianni Daddi (Pd), oltre che il capogruppo Luca Agostini.

L’assessore Nocchi ha ripreso la parola dopo interventi polemici di Francesco Serretti (M5S) («Oltre a fare progetti serve manutenzione»), Gherarducci e Mario Settino, che ha anche chiesto le dimissioni di Lucia Croce (presidente della prima commissione bilancio e presidente del Ccn). A questo punto Agostini ha sottolineato l’inopportunità della richiesta. La delibera è stata approvata con il solo voto favorevole del Pd.(a.c.)

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