Toscana
Buchi alle porte dei garage incursione in via Allende
L’episodio torna ad alimentare l’allarme per i furti di auto e attrezzature Un residente: «I ladri qui sono venuti già 2 anni fa, usando la stessa tecnica»
CECINA. Undici buchi nell’arco di una notte. I segni vengono scoperti al mattino del 25 novembre. Non c’è una porta dei garage di via Salvador Allende che sia stata risparmiata dalle attenzioni dei ladri. Così come due anni fa sono tornati. La tecnica è la stessa ma se nell’episodio precedente avevano arraffato il possibile, come trapani ed altri attrezzi per il fai da te, questa volta si sono limitati ad osservare. Lasciando in alcuni casi danni evidenti sulle porte di lamiera zincata.
«Nessuno si è accorto di nulla», dice Piero Lambardi mentre mostra i danni alla porta del suo garage. «Le case sono distanti e rispetto alla strada le porte dei garage restano nascoste alla vista». Gli scappa un sorriso ma è incrinato dal senso di impotenza il volto del signor Piero. «Già due anni fa sono venuti e quella volta non si sono limitati a guardare dentro ma hanno rubato». In diversi casi i malviventi non hanno neppure dovuto faticare troppo. Gli è bastato forzare la toppa di lamiera messa dal proprietario per rimediare ai danni dell’incursione di due anni fa. E che l’esperienza abbia fatto scuola lo dimostrano le doppie chiusure aggiunte a protezione di auto e tutto quanto viene ricoverato nei garage che per alcune persone sono anche una specie di laboratorio in cui dedicarsi a piccoli lavori e riparazioni. Una soluzione che deve aver scoraggiato i malintenzionati.
Gli autori dei raid in alcuni casi si sono serviti di un cacciavite in altri di utensili capaci di tagliare la spessa lamiera delle porte. Una tecnica che a Cecina si è vista in varie zone della città. In ordine di tempo e con ben altri risultati circa un mese fa è toccato a 22 dei 24 garage alla Ladronaia dove è stata portata via anche un’automobile custodita all’interno di uno dei garage. In via Allende per provare a scoraggiare i malintenzionati c’è chi ha affisso sulla porta del garage un cartello: “Attenzione, questo locale è videosorvegliato”. Il signor Lambardi lo aveva fatto preparare ma non aveva ancora trovato il tempo per esporlo. «È difficile restare tranquilli e pensare che le nostre auto sono al sicuro, sapendo quello che è accaduto la scorsa notte».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
