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comitato sanità pubblica

Salute dei cittadini dibattito rinviato

CECINA. Resta in sospeso. Ed è ancora tutta da definire la possibile convocazione di un consiglio comunale aperto per far luce sullo stato di salute dei cittadini della Bassa Val di Cecina. Alla...

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CECINA. Resta in sospeso. Ed è ancora tutta da definire la possibile convocazione di un consiglio comunale aperto per far luce sullo stato di salute dei cittadini della Bassa Val di Cecina. Alla richiesta del comitato per la Sanità Pubblica per adesso arriva la risposta del presidente del consiglio comunale Luigi Valori.

«Pur nella consapevolezza che l’argomento sottoposto all’attenzione è di interesse per il territorio e la comunità, al momento non è stato possibile proporne l’inserimento all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, né risultano percorribili altre possibili opzioni di discussione – si legge nella lettera che il presidente Valori ha inviato al comitato –. Resta inteso che della questione sarà investita la conferenza dei capigruppo consiliari, organo consultivo in ordine alla programmazione delle sedute del consiglio, nell’ambito della quale sono definiti il calendario e gli argomenti delle sedute dell’organo assembleare».

La richiesta di un consiglio comunale aperto per far luce sullo stato di salute dei cittadini della Bassa Val di Cecina da parte del comitato per la Sanità Pubblica è stata formulata sulla base dello studio epidemiologico realizzato dal dottor Claudio Marabotti e da un gruppo di ricercatori italiani, presentato anche nella quarta commissione consiliare, «che mette in evidenza dati preoccupanti in merito ai tassi di mortalità e sullo stato di salute nella nostra cittadina e della Bassa Val di Cecina», sottolineano dal comitato.

L’obiettivo dei promotori è quello di trattare nella seduta consiliare il tema della prevenzione primaria e dell’individuazione delle cause di mortalità, per «giungere a disporre tutti quegli interventi necessari all’eliminazione dei rischi che generano danni alla salute e che non si limitino a considerare gli stili di vita delle persone seppur parte importante della prevenzione delle malattie». In particolare, dal comitato vengono evidenziate la necessità di deliberare sull’approfondimento dello studio epidemiologico presentato dal dottor Marabotti, la bonifica dei pozzi inquinati da trielina, la rimozione dell’amianto e bonifica degli edifici pubblici e privati, rendendone pubblica la mappatura, il censimento delle attività produttive per individuare le emissioni in aria, acqua e suolo.

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