Il Tirreno

Dieci pini abbattuti lungo la strada che porta alla stazione

di Alessandra Bernardeschi
Il momento del taglio dei pini
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Il momento del taglio dei pini

Rosignano: l’intervento rientra nel piano sicurezza delle Ferrovie. Franchi: Non ci hanno informato», polemiche dei cittadini

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ROSIGNANO. Abbattuti una decina di pini lungo il viale che a Rosignano Solvay porta alla stazione ferroviaria. La cosa singolare è che l'abbattimento è iniziato il 21 novembre, manco farlo apposta, Giornata nazionale degli alberi. E mentre il sindaco Alessandro Franchi con gli alunni della scuola Silvestro Lega piantava cipressi alla discarica di Scapigliato e nel pomeriggio una palma in piazza delle Repubbliche Marinare, a poca distanza, in via Salvo d'Acquisto, venivano abbattuti pini. «L'azione non è nostra - dice Piero Nocchi assessore alla qualità urbana - sicuramente l'abbattimento è stato deciso dalle Ferrovie. In tal senso c'è un legge che impone di abbattere le piante troppo alte vicine ai binari del treno per motivi di sicurezza».

Anche il sindaco conferma che non solo la decisone di abbattere le piante non è stata presa dall'amministrazione ma che «non abbiamo ricevuto da parte delle Ferrovie - dice il primo cittadino- nessuna informativa circa il taglio dei pini. Di fatto non sapevamo nulla». Nocchi ricorda il piano relativo alla sicurezza: «Un piano - dice - che esiste da anni. Le ordinanze sono a cura della Prefettura. Per motivi di sicurezza le Ferrovie abbattono gli alberi lungo i binari. Alberi che, se dovessero cadere, potrebbero mettere in pericolo i passeggeri dei treni. Tutto ciò, dunque, rientra in un percorso iniziato tempo fa».

Altri tagli hanno interessato il nostro territorio: nel settembre del 2013 furono abbattuti i sette pini cresciuti attorno alle scuole Fucini di Castiglioncello perché troppo vicini ai binari. Sempre nella frazione sono stati abbattuti alberi ad alto fusto nel giardinetto della stazione ferroviaria. Fatto sta che la decisione ha sollevato perplessità tra molti cittadini. Da un lato la consapevolezza che i tagli derivano da possibili problemi di sicurezza, dall'altro il dispiacere di veder abbattere piante apparentemente sane e vegete. Un atto che provoca dispiacere e porta il pensiero ai tagli radicali avvenuti lungo la strada che da Tombolo va verso Pisa. Da capire, adesso, se la legge nazionale verrà applicata anche in altre zone del territorio di Rosignano. «Al momento - conclude Nocchi - nessun documento ufficiale è stato recapitato ai nostri uffici».

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