Sicurezza
Caso Park Albatros dall’abuso ai tributi dibattito in consiglio
S. Vincenzo, la lista As firma 2 interrogazioni e una mozione Tra le richieste anche l’acquisizione di atti dalla Procura
SAN VINCENZO. Non molla la presa il gruppo d’opposizione Assemblea sanvincenzina (As) sul caso del maxi abuso sotto le insegne del villaggio turistico Park Albatros a San Vincenzo. Il caso è destinato ad approdare in consiglio comunale con due interrogazioni e una mozione. La vicenda ha preso le mosse da un primo esposto alla Procura della Repubblica di Livorno, che sul caso ha aperto un fascicolo d’indagine, a firma dei consiglieri comunali di As. Difformità accertate in seguito dalla polizia municipale di San Vincenzo e dai carabinieri: 4 ettari a pineta e bosco trasformati con circa 250 case mobili e 70 tra tende e roulotte, con una presunta capacità ricettiva di circa 1.200 persone. Il tutto oggetto di un’ordinanza del Comune, la numero 130 del 16 settembre che ha imposto la remissione in pristino dei luoghi a cui la proprietà stando al verbale di sopralluogo ha già ottemperato.
La prima interrogazione di Assemblea sanvincenzina ha per oggetto “Acquisizione atti amministrativi da parte di organi competenti”. I consiglieri Paolo Riccucci, Francesco Battini e Fabiana Boccini chiedono «se da parte di organi competenti è stata effettuata l’acquisizione degli atti delle procedure che riguardano il camping Park Albatros» e in caso affermativo «chi sono questi organi, quali atti sono stati acquisiti e il motivo». Ma lo spettro si allarga perché i consiglieri d’opposizione vogliono sapere anche se «ci sono state acquisizioni di atti riguardanti altre pratiche e atti amministrativi». Nell’altra interrogazione “Tributi lottizzazione abusiva Park Albatros” si chiede «quali siano i tributi che il privato avrebbe dovuto pagare su quell’area almeno dal 2010 ad oggi e in base a quali calcoli». Al sindaco si chiede di informare il consiglio anche sulla cifra dovuta in totale e per singolo tributo oltre sul modo in cui «sta operando l’amministrazione per recuperare queste somme».
La mozione allarga il raggio agli aspetti urbanistici. La lista As chiede il ritiro delle delibere di giunta numero 100, 115 del 2016 «tenuto conto della delibera di giunta 220 che annulla le delibere 181 e 186 ma, incomprensibilmente, non la 100 e la 115». Si chiede anche l’annullamento della delibera 228 con cui la giunta avvia un secondo procedimento «esattamente dov’era stata rilevata la lottizzazione abusiva» evidenziando che «è fondata di nuovo su documenti che sembrano viziati da errori e immagini contraffatte, motivi per cui la giunta ha annullato le delibere 181 e 186».
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