La manifestazione
«Meno burocrazia e più aiuti economici»
Nato il coordinamento delle 5 Pro Loco, che chiede un incontro al sindaco: «Siamo il ponte con la gente»
ROSIGNANO. Chiedono un incontro al sindaco Franchi per fare il punto sul ruolo delle associazioni e sugli aiuti, in termini economici e di snellimento burocratico, che l’amministrazione può fornire. Intanto, le cinque Pro Loco del Comune di Rosignano (Vada, Rosignano Solvay, Rosignano Marittimo, Castelnuovo della Misericordia, Castiglioncello) hanno costituito un coordinamento sotto l'egida e con la guida dell'Unpli provinciale di Livorno e salutano con piacere la nascita della Pro Loco di Gabbro.
«Un grosso passo in avanti - si legge in una nota del coordinamento - rispetto al rapporto e all'organizzazione delle varie Pro Loco fra loro e, di conseguenza, fra le Pro Loco e gli altri enti; in primis, il Comune. Si tratta della volontà congiunta di essere percepiti come un'unica entità mantenendo al contempo il carattere unico di ognuna delle sue ramificazioni». Lo scopo di questa iniziativa è quello di mettere in atto una serie di interscambi tra gli stessi organi direttivi, per raggiungere obiettivi più importanti nel contesto dell'organizzazione turistica e sociale delle nostre frazioni. «Un primo passo - si legge nella nota - è rappresentato dallo sviluppo di una programmazione annuale delle iniziative, che eviti sovrapposizioni e altre problematiche inerenti all'organizzazione di un calendario che risulti stimolante e non confusionario vista la necessità di porre in relazione le iniziative promosse dalle Pro Loco con quelle dei privati o della stessa amministrazione».
Il coordinamento sottolinea che l’unione tra le Pro Loco è «la migliore delle risposte che i rappresentanti delle varie Pro Loco hanno trovato, rispetto a una domanda che l'attualità rende tanto legittima quanto inevitabile: qual è il ruolo di una Pro Loco, al giorno d'oggi? In che modo può autosostentarsi e in che forma è giusto che venga sovvenzionata o, almeno, avallata? Come rendere ancora interessanti questo tipo di associazioni nei confronti dei più giovani? ». Il coordinamento spiega che «a livello regionale, l'assessore preposto in materia Cioffo, muove in una direzione secondo cui le Pro Loco diventerebbero via via dei presidi che facciano da ponte fra le comunità. Il Comune di Rosignano sembra talvolta andare in direzione opposta, rispetto a queste direttive regionali. E di certo non per capriccio, ma per il fatto che al giorno d'oggi è più difficile permettersi di contribuire alla sussistenza di associazioni locali no profit. Uniti, crediamo sarà più semplice riuscire a concordare sia forme di collaborazione, che le eventuali modalità di sostentamento, a partire dalla presa d'atto delle minori possibilità comunali di un aiuto che - lo ricordiamo - non va inteso solo dal punto di vista economico ma anche, ad esempio, da quello di uno snellimento burocratico. Auspichiamo dunque un incontro con il sindaco Franchi, per sancire ufficialmente una scelta che pensiamo risulterà fruttuosa per tutte le parti in causa - per i cittadini, innanzitutto».
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