Il Tirreno

Pellet acquistato e mai consegnato scatta la denuncia

di Manolo Morandini
Pellet acquistato e mai consegnato scatta la denuncia

L’acquirente di Bibbona: «Rivoglio i miei soldi» Centinaia sono gli episodi segnalati in tutta Italia

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BIBBONA. Aveva ordinato un pancale di pellet, il combustibile per le stufe, pagandolo 255 euro. Ma non ha mai ricevuto la merce, e neanche il rimborso. «Ho telefonato più volte al numero della ditta, fino a quando è divenuto inattivo – racconta il signor Raffaele –. Allora ho cercato la pagina Facebook della ditta “Cam Stufe & Pellet” e leggendo i messaggi ed i commenti pubblicati ho realizzato che io ero una delle innumerevoli persone che avevano acquistato il pellet e che non avevano mai ricevuto niente».

Centinaia sono i clienti arrabbiati in tutta l’Italia. E il signor Raffaele è tra i promotori dell’iniziativa con cui puntano a dare voce al caso e arrivare al rimborso di quanto versato. Si sono organizzati in un gruppo sul social network Facebook “Truffati da Cam Stufe e Pellet”. E al loro fianco è scesa in campo l’Aduc. Mentre la procura di Prato ha aperto un’inchiesta, città dove la società, che ha sede a Mendicino, in provincia di Cosenza, dalla scorsa estate aveva aperto un punto vendita poi chiuso improvvisamente il 10 ottobre.

Il 25 novembre le vittime si ritroveranno a Firenze. dal gruppo Facebook a chi non lo avesse ancora fatto viene lanciato l’invito ad inviare le denunce con la copia dell’ordine e dei bonifici. «Il 25 novembre ci sarà l’incontro a Firenze con l’Aduc e tutti coloro che vorranno partecipare. Dobbiamo presentarci uniti contro coloro che hanno abusato della nostra fiducia e pazienza».

Ad allettare il signor Raffaele come molti altri è la pubblicità con cui la scorsa estate la ditta segnala la possibilità di comprare un pancale di pellet, 70 confezioni da 15 chili, con consegna gratuita in tutta la Toscana. «Il prezzo l’ho ritenuto vantaggioso e così ho preso contatto al numero telefonico e mi sono accordato per un pancale alla somma di 255 euro, versando alla fine di luglio un acconto del 30% – ricostruisce il signor Raffaele nella denuncia presentata ai Carabinieri di Bibbona–. A metà settembre sono stato contattato da una signora che si è presentata come la segretaria della Cam che mi ha chiesto di saldare la cifra rimanente al fine di mettere in consegna la merce. E nonostante sul modulo di acquisto fosse indicato che il saldo sarebbe stato dovuto alla consegna, la segretaria insisteva per il pagamento altrimenti l’ufficio vendite non avrebbe messo in consegna il pellet». Il signor Raffaele come centinaia di altri clienti della Cam Stufe & Pellet sceglie di pagare, ma la merce non è mai giunta a destinazione.

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