Il dolore
Caos sul trasferimento del mercato
Vada, anche Creatini della Pro Loco è contrario: «Assurdo chiudere l’Aurelia»
VADA. «Chiudere per mezza giornata la via Aurelia non è stata una buona scelta» Anche Roberto Creatini, presidente della Pro Loco di Vada, sottolinea i problemi legati al trasferimento dei banchi del mercato settimanale nel tratto sud della strada principale del paese.
La sperimentazione, che il Comune ha previsto di proseguire fino al 31 marzo del prossimo anno, ha preso il via venerdì 18 novembre e già molti cittadini e commercianti storcono il naso. A loro si aggiunge Creatini, che sottolinea come «durante gli incontri con il Comune sull’ipotesi di trasferimento praticamente nessuno, né i negozianti e neppure gli ambulanti, ha avallato questa posizione. Il Comune però ha stabilito di sperimentare ugualmente il trasferimento».
Creatini spiega di non avere alcuna contrarietà al trasferimento. «Nell’ultimo tratto di via XX giugno - dice - i banchi erano troppo lontani dal centro. Quindi tutti concordiamo con l’idea di creare una zona commerciale, in modo che possano approfittare del transito dei cittadini sia i negozianti che i titolari dei banchi». Il problema, quindi, è nella posizione scelta per sperimentare il trasferimento del mercato del venerdì. «La via Aurelia non si può chiudere - ripete il presidente della Pro Loco vadese - Il primo giorno in paese non è passato nessuno e poi si creano problemi di viabilità per chi transita nelle due direzioni. Per non parlare dei disagi per chi deve prendere l’autobus, come ad esempio decine di studenti, che con la nuova collocazione del mercato devono andare alla rotatoria sud della frazione o in via Divisione Garibaldi».
Creatini e ripropone un’ipotesi di collocazione dei banchi che nei mesi scorsi era stata scartata. «Il posto ideale per il mercato - termina - è nella porzione di via XX giugno a ridosso della piazza. In quel modo si limiterebbe soltanto il traffico verso la Mazzanta, che in inverno è scarso. Questa soluzione è stata scartata perché in quella zona si apre l’ingresso della scuola materna, ma è assurdo, dato che l’asilo ha un secondo ingresso, poco più a sud. Il venerdì potrebbe essere utilizzato quello».
Anna Cecchini
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