Sicurezza
Mercato spostato sull’Aurelia scattano le prime proteste
Vada: commercianti e residenti fanno notare come il trasferimento dei banchi comporti disagi evidenti per la viabilità. C’è già chi ipotizza una raccolta firme
VADA. Una dislocazione sperimentale che non è piaciuta a tutti. Con il trasferimento dei banchi del mercato settimanale di Vada - prima su via XX Giugno, dalla mattina del 18 novembre invece lungo la vecchia via Aurelia - sono stati in molti, soprattutto commercianti, ad alzare da subito la voce.
Ad evidenziare i disagi ai quali vanno incontro le loro attività durante le ore del venerdì mattina. Tanto che c'è già chi ipotizza di avviare una raccolta di firme per tornare quanto prima alla collocazione originaria. E questo nonostante la sperimentazione - così come deciso dall'amministrazione - sia prevista fino al 31 marzo. Soltanto, dunque, per il periodo invernale. Fatto sta che la decisione ha comportato modifiche alla viabilità sulla via Aurelia. Tanto per gli automobilisti quanto per i mezzi del trasporto pubblico costretti a deviare in direzione nord su via Don Velluttini e viale della Resistenza mentre in direzione sud su via XX Giugno e via Gobetti. «Un'arteria principale come la via Aurelia - hanno spiegato i commercianti - non dovrebbe mai essere bloccata. In questo modo si limita la mobilità, anche per le emergenze».
Una decisione, insomma, che non riuscirebbe nell'intento dell'amministrazione. Quello ciò di rivitalizzare sia il mercato che, in generale, l'attività di vendita collegata all'appuntamento settimanale. «I problemi del commercio vadese - ha sottolineato Rosaria Tuccio dell'Armadio di Memole - sono seri. E di certo non si affrontano spostando per mezza giornata alla settimana un mercato». «Stamani - ha fatto presente Paola Bonannini del Centro Agrario - due clienti sono andati via senza acquisti perché avevano l'auto posteggiata lontana dal negozio. Se si tratta di una soluzione invernale possiamo sopportarla ma che non vada oltre. D'estate è impensabile». «Sarebbe il caos del traffico - ha sottolineato Giancarlo Palazzari, residente proprio sulla vecchia via Aurelia - nelle strade strette e periferiche di Vada». Dello stesso parere anche Mario Marconi, residente e operatore turistico: «Al limite si poteva mettere sulla piazza, ma non lungo Aurelia. Ci sono disagi evidenti, non certo campate in aria».
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