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San Vincenzo, Malfatti: «Ok a rivedere i prelievi statali»

SAN VINCENZO. La giunta di San Vincenzo soddisfatta per l’impegno del governo a rivedere “il meccanismo di prelievo del fondo di solidarietà, che possa, così, consentire la sostenibilità finanziaria...

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SAN VINCENZO. La giunta di San Vincenzo soddisfatta per l’impegno del governo a rivedere “il meccanismo di prelievo del fondo di solidarietà, che possa, così, consentire la sostenibilità finanziaria di bilancio”. Lo ricorda l'assessore al bilancio Serena Malfatti a conclusione di un percorso che ha visto l'interessamento dell'Anci, per conto dei 29 comuni toscani direttamenti interessati, con la richiesta di revisione del fondo di solidarietà comunale, che è stata esaminata poi dall'apposita commissione parlamentare di bilancio nel settembre scorso.

«È stata una battaglia portata avanti in prima persona dal Sindaco, ha proseguito l'assessore, che si è recato a Montecitorio, insieme ad altri sindaci, per confrontarsi direttamente con il referente della commissione parlamentare di bilancio. Oltre 4 milioni di euro vengono, infatti, prelevati ogni anno dalle entrate Imu del Comune di San Vincenzo per defluire nelle casse statali ed essere poi distribuiti a favore dei comuni cosiddetti "più poveri" dal punto di vista fiscale. Il concetto di povero non va però associato, come si potrebbe pensare, a comuni piccoli e senza risorse, poiché tra gli enti "poveri" sono annoverati anche comuni come Firenze che da solo assorbe oltre 60 milioni di euro».

«La contribuzione dei 29 comuni toscani "virutosi" è molto pronunciata, tanto da presentare un fondo 2016 negativo di importo sproporzionato, come avvenuto per il nostro comune. Seppure la nostra amministrazione tragga la parte più ampia delle entrate dall'imposizione immobiliare, questo non identifica necessariamente San Vincenzo come ente "ricco" o come comune che possa contare su potenziali non utilizzati di entrata».

L’assessore continua: «Basti pensare alle problematiche di cassa che ci troviamo ad affrontare, e che portano, di conseguenza, al sistematico ricorso alle anticipazioni che questo comune, come tanti altri, deve fare. La costa toscana non riflette soltanto la realtà balneare e turistica, ma anche, e soprattutto, una zona dove la crisi economica ha ulteriormente peggiorato un contesto economico e lavorativo già in difficoltà da anni».

«L'attuale situazione, conclude l'assessore, sta portando, quindi, a grandi difficoltà nella redazione in pareggio del prossimo bilancio di previsione, tenuto conto che la giunta comunale è intenzionata a non aumentare la pressione fiscale sui cittadini, in materia di tasse e tariffe, e a mantenere inalterato, quanto più possibile, il livello dei servizi erogati».

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