Il Tirreno

Le immagini delle telecamere smascherano i due ladri

Tre telefoni recuperati dalla polizia e parte della refurtiva
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Tre telefoni recuperati dalla polizia e parte della refurtiva

Cecina: colpo all’Auser, la polizia denuncia pescatore e disoccupato di 44 e 40 anni. Recuperata anche parte della refurtiva: cellulari e schede telefoniche

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CECINA. Identificati i ladri del furto alla sede dell’Auser dell’ 8 novembre scorso. Si tratta di un pescatore di 44 anni e un 40enne senza lavoro fisso, già conosciuti dalle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e con precedenti di droga. I due sono entrambi cecinesi. Al loro riconoscimento la polizia del Commissariato di Cecina è arrivata dopo aver visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza della sede di via Bellini. Ma anche dopo un’attività investigativa iniziata all’indomani del furto quando l’Auser ha presentato denuncia. Un colpo che aveva destato rabbia ed indignazione nella comunità locale anche perché andava a colpire un’associazione di volontariato impegnata a dare sostegno alle fasce sociali più deboli. L’8 novembre la polizia interveniva presso la sede dell'Auser di Cecina. Qui ignoti durante la notte, una volta penetrati all'interno, avevano rubato due computer portatili, due telefoni cellulari marca Nokia C5, alcune schede telefoniche e una cassetta di sicurezza contenente la somma di 6000 euro circa destinata al pagamento di una gita degli associati.

Nelle fasi successive da parte degli investigatori venivano acquisite le immagini relative al sistema di videosorveglianza che ritraevano anche se non in maniera chiara a causa dell'oscurità due uomini introdottisi all'interno e autori del furto. Dall'esame approfondito di queste il personale della polizia giudiziaria riconosceva due individui già conosciuti con svariati precedenti penali anche in materia di reati contro il patrimonio e tossicodipendenti. Si trattava, per l’appunto, di un 44enne e di un quarantenne, il primo di professione pescatore e il secondo disoccupato.

Di concerto con la Procuradella Repubblica di Livorno e sotto il coordinamento del sostituto procuratore Antonio Di Bugno gli agenti procedevano a perquisire gli appartamenti e i luoghi frequentati dai due uomini. A seguito delle perquisizioni i poliziotti riuscivano ad individuare nascosti dietro un sottopassaggio della Variante Aurelia nei pressi del comando dei vigili del Fuoco di Cecina parte della refurtiva, ossia i telefoni cellulari le sim card, un monitor di computer e un pugnale. Purtroppo - spiegano oggi dal Commissariato di polizia di Cecina - l'altra parte della refurtiva ossia i due computer portati e il denaro erano stati dati agli spacciatori extracomunitari che affollano i boschi delle province di Livorno e Pisa per l'acquisto di stupefacente e a saldo di debiti progressi dai due cecinese. Entrambi sono stati denunciati per concorso in furto.

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