Il lutto
La ragazza monitorata in Rianimazione
Le sue condizioni migliorano e reagisce bene alle terapie, ma i medici vogliono essere prudenti
CECINA. È sempre nel reparto di rianimazione di Livorno la ventenne di Cecina ricoverata da lunedì con sepsi meningococcica di tipo C. «La giovane - fa sapere l’azienda sanitaria Usl Toscana nord-ovest - sta meglio, sta reagendo alle terapie che certo sono impegnative». La decisione dei sanitari dell’ospedale di Livorno è quella di tenere la giovane in osservazione nel reparto di Rianimazione almeno fino a domenica, in modo da poter verificare bene l’evolversi della malattia e delle terapie.
L’azienda sanitaria conferma che la fase della profilassi è terminata, vale a dire che tutte le persone che nei giorni precedenti al ricovero della giovane sono state a stretto contatto con la ragazza sono state sottoposte alla terapia antibiotica necessaria.
Quanto all’allarmismo che si è creato non solo a Cecina, ma anche nei paesi circostanti, l’azienda sanitaria ribadisce che la giovane nei due giorni prima di andare al pronto soccorso di Cecina (ciò è avvenuto lunedì sera, ndr) non ha frequentato discoteche. Non solo, nei giorni precedenti la ragazza, essendo influenzata non ha frequentato neppure con regolarità la scuola.
Il caso di meningite a Cecina è emerso la sera di lunedì 14 novembre quando la ventenne si è presentata al pronto soccorso di Cecina in condizioni che sono apparse già gravi, e da qui è stata subito trasferita al reparto di Malattie infettive di Livorno. Poi il ricovero nel reparto di Rianimazione.
Nel pomeriggio di martedì il servizio di Igiene pubblica del dipartimento di prevenzione di Livorno e Cecina hanno attivato le procedure per rintracciare le persone che hanno avuto contatti ravvicinati con la giovane. Sessanta le persone che l’azienda sanitaria ha sottoposto a profilassi (familiari, compagni di classe, insegnanti e amici che erano con lei domenica sera in un ristorante).
Intanto è stato isolato il ceppo di meningite che ha contratto la ragazza: è il tipo St11. Il risultato emerge dagli esami effettuati dal Laboratorio di immunologia e malattie infettive dell'ospedale Meyer di Firenze. Il tipo St11 è il cosiddetto ceppo toscano, perché la tipizzazione nei laboratori del Meyer ha dimostrato che a circolare nella nostra regione è un germe conosciuto per la sua aggressività, appunto il tipo C-St11.
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