Gioco
La lista di opposizione si spacca Spikic fonda un nuovo gruppo
SANTA LUCE. «Un'evoluzione naturale anche se, a mio avviso, si tratta forse di un'operazione un po' affrettata». Così Andrea Marini, ex sindaco di Santa Luce ora nella lista di opposizione Santa Luce...
SANTA LUCE. «Un'evoluzione naturale anche se, a mio avviso, si tratta forse di un'operazione un po' affrettata». Così Andrea Marini, ex sindaco di Santa Luce ora nella lista di opposizione Santa Luce Democratica, commenta la secessione di Maja Spikic.
La sua decisione di lasciare il gruppo per fondare Santa Luce Libera dopo solo cinque mesi dall'elezione di Giamila Carli. «É da tempo - prosegue - che ci avevano accennato la loro volontà nonostante tra noi non ci siano stati motivi di scontro. Detto questo, prendiamo atto della nascita del nuovo gruppo. Della loro necessità di costituirsi come area di centrodestra nonostante ad oggi i confini della politica non siano sempre ben definiti». Un'operazione che non sembra aver sconvolto l'ex primo cittadino. «Credo - sottolinea Andrea Marini - sia più normale questa manovra rispetto a ciò che sta avvenendo all'interno della maggioranza dove convivono più gruppi diversi tra loro». Ed ancora: «Fino ad oggi l'attuale amministrazione non ha fatto niente. O meglio, ha soltanto bloccato opere pubbliche già finanziate. Si scaglia contro di noi mentre al suo interno convivono elementi di destra e di sinistra, espressioni di un'area politica non omogenea. Ha pochi argomenti e tutti indirizzati sempre a parlar male di ciò che abbiamo fatto nei cinque anni passati. Dovrebbero magari fare lo stesso anche loro». «Non potevamo continuare in questa direzione - ha ammesso Maja Spikic - da tempo erano venuti meno i motivi per stare insieme». Motivi legati soprattutto al fatto di appartenere a due orientamenti diversi che si erano uniti per partecipare insieme alle elezioni. «Dal momento che il cavallo di battaglia dell'attuale sindaco - ha concluso - è quello di scagliarsi contro il passato operato di Santa Luce Democratica, al quale peraltro non apparteniamo, il gruppo più che all'opposizione si trova oggi in difesa per cui c'è una reale esigenza di cambiamento. Sono sicura che manterremo dei buoni rapporti. E che daremo vita, in questo modo, ad una opposizione più efficace».
Elisa Pastore
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
