Il Tirreno

Un matrimonio unico Riso e petali di rosa su Giuliano e Lorenzo

di Leondina Marulli

Il teatro di Casale Marittimo non riesce a contenere tutti Il sindaco: «Siamo tutti insieme a voi, ad abbracciarvi»

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CECINA. «E ora tutti alla Pergola». Lorenzo e Giuliano, i parenti, gli amici e il paese. Buffet a base di carne e aperto al borgo, a tutti coloro che hanno partecipato all’unione civile tra Lorenzo Matteucci, 38 anni, e Giuliano Lorenzi, 45 anni, titolari del ristorante pizzeria La Pergola a Casale Marittimo. Il Teatro di Casale Marittimo non è riuscito a contenere chi, per amicizia o semplice curiosità, ha preso parte alla cerimonia che si è svolta nel pomeriggio del 12 novembre. Diciannove anni insieme, «Perché l’amore è una cosa semplice», semplice come pronunciare tre parole: «Si, lo voglio», come il titolo della canzone di Tiziano Ferro che ha anticipato il rito civile, celebrato dall’amico Fabio Malossi, e che ha fatto da sottofondo alle immagini della loro vita, raccolte in un video realizzato da Lorenzo e Giuliano.

Immagini divertenti, visi e sorrisi, il mare e il calore degli amici, dei genitori, del paese, una vicinanza che circa duecento persone hanno rinnovato e dimostrato ancora una volta nel Teatro, nel giorno dell’ufficialità della loro unione, la prima per il borgo, ora riconosciuta dalla legge 76 del maggio scorso. Linda Mannari, cugina di Lorenzo e Patrizia Lorenzi, mamma di Giuliano, i testimoni di un’unione celebrata da Fabio Malossi, amico di una vita. Voce a tratti insicura per l’emozione, ha parlato "del tempo dei diritti, negati per anni. Una lacuna che per molte persone è stata avvertita come un ostacolo: loro avrebbero potuto andare all’estero e far riconoscere la loro unione. Però hanno preferito farlo in Italia e, ancora meglio, a Casale, dove sentono la vicinanza di tutti, in modo da viverla con una comunità verso la quale sono grati per come sono stati accettati. L’affetto è ricambiato dai tanti che sono qua, oggi, a celebrare il vostro amore e ad auguravi una lunga vita insieme».

Ancora qualche articolo di legge prima di pronunciare il Sì, e ad elencarli è il sindaco Fabrizio Burchianti, con la fascia tricolore addosso e vicino il Gonfalone del Comune «perché ci tengo a dirvi che sono qui ufficialmente e che siamo con voi, siamo tutti insieme a voi, ad abbracciarvi e a volervi bene perché voi siete un esempio per tutti». In piedi, mano per mano e finalmente può essere «Sì, per sempre». L’applauso che commuove, trasmette emozioni condivise, Lorenzo e Giuliano si girano a ringraziare e salutare con la mano ma è ancora presto per partire e salire a bordo della nave da crociera che li porterà in giro per il Mediterraneo, tra la Spagna, il Portogallo e le Canarie. Prima tutti alla Pergola a fare festa.

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