Attenzione
Ex biblioteca, tra degrado e sporcizia
Dopo almeno quattro aste deserte il Comune ha interrotto le procedure di alienazione, l’intonaco cade a pezzi
ROSIGNANO. L’intonaco esterno cade a pezzi, e dei vetri, sporchi e infranti, si vede che all’interno sono stati ammassati decine di materassi e reti.
L’edificio dell’ex biblioteca di via del Popolo è nel completo degrado e di certo non fornisce una bella immagine della zona centrale di Rosignano Solvay. Non solo, visto che dalla facciata dell’edificio, che si trova all’angolo tra via del Popolo e via Tripoli, c’è il rischio continuo di caduta di calcinacci. Che rappresentano un pericolo per chi utilizza il marciapiedi che costeggia l’immobile.
Una situazione di degrado, quella dell’ex biblioteca, che non sembra destinata a migliorare. Si tratta di una palazzina di 400 metri quadrati, che fino al dicembre del 2003 ospitava la biblioteca (prima ancora il supermercato Coop) e che può essere trasformata in appartamenti e fondi commerciali. L’amministrazione, negli ultimi anni, ha tentato di vendere l’edificio, ma nonostante il continuo ribasso del prezzo richiesto, le aste sono sempre andate deserte.
Negli ultimi anni il Comune ha tentato di vendere l'ex biblioteca, della quale è proprietario, tra l’altro abbassando ogni volta il prezzo. L'ultimo tentativo fallito è della primavera del 2015 quando il prezzo base per il complesso fu fissato a 571mila euro, meno della metà rispetto al milione e 125 mila euro che venne stabilito nel 2010 per la prima asta.
Poi, visto che in occasione delle quattro aste avviate nessun privato sembrava intenzionato ad acquistare la struttura, l’amministrazione sembra aver rinunciate. Decidendo, la primavera scorsa, di inserire la riqualificazione della biblioteca nel progetto Piu Ways, che prevede una globale revisione del centro di Rosignano Solvay. La biblioteca, se il piano di riqualificazione dell’area che comprende teatro Solvay, Aurelia, piazza della Repubblica e via del Popolo dovesse andare in porto, potrebbe diventare un centro aggregativo con spazi polivalenti, una sorta di “casa per le associazioni”.
Fatto sta che ormai dal 2003 la storica biblioteca rosignanese, dove intere generazioni di cittadini hanno trascorso lunghe giornate a consultare il patrimonio di testi presenti negli scaffali o magari soltanto a studiare nel silenzio delle stanze che si aprivano su via Tripoli, risulta nel completo abbandono.
Una situazione inaccettabile, come sottolinea anche la consigliera di opposizione Maria Grazia Angeli (Fi), che per lo scorso consiglio comunale aveva presentato anche una mozione (che non è stata discussa).
L’intonaco dell’edificio, che è stato sottoposto all’ultima manutenzione due anni fa quando dal terrazzo su via del Popolo si sono staccati alcuni calcinacci con il rischio che cadessero sui passanti, poco o niente è stato fatto per la messa in sicurezza dell’immobile e per renderlo meno impattante dal punto di vista visivo.
«L’ex biblioteca comunale - taglia corto la consigliera di Forza Italia - al piano inferiore è diventata un ripostiglio. All’interno sono stati accumulati coperte, letti per bambini, cataste di materassi e cuscini. Sembra un magazzino e tutto è ricoperto dalla polvere». Un utilizzo dei locali che ben si può verificare avvicinandosi alle porte a vetri che si aprono sia su via del Popolo che su via Tripoli. Oltre le saracinesche arrugginite e i vetri corrosi dal salmastro si vedono cumuli di materiali di ogni genere accatastati. Ovunque disordine e polvere.
«Tra l’altro - termina Angeli - non comprendiamo la presenza di questi materiali all’interno di uno spazio che comunque è di proprietà pubblica. Quegli oggetti potrebbero essere utili, e di certo non andrebbero conservati in quel modo».
Anna Cecchini
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