Il Tirreno

il lutto

È morto il grafico Claudio Gremigni talento e passione

di Michele Falorni
È morto il grafico Claudio Gremigni talento e passione

CECINA. Tanti ricorderanno il sorriso sincero di Claudio Gremigni, morto ieri mattina all'ospedale di Livorno dopo lunga malattia. I funerali si svolgeranno domani, lunedì 14, alle ore 15 alla...

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CECINA. Tanti ricorderanno il sorriso sincero di Claudio Gremigni, morto ieri mattina all'ospedale di Livorno dopo lunga malattia. I funerali si svolgeranno domani, lunedì 14, alle ore 15 alla cappella del cimitero. Classe 1958, grafico di professione, era molto conosciuto e stimato, in quanto capace - con piacevole intuizione - di trasformare un'idea in progetto, trasferendo su carta e poi su computer disegni e colori. Padre di Alessandro e GianMarco, lascia la moglie Luciana Picci, sorella di Bettina e Leone, noti commercianti cecinesi, e migliaia di amici, perché da tutti era benvoluto, tanto era corretto e leale. Per raccontare chi fosse, bisogna compiere un salto indietro nel tempo, a quando Gremigni - diplomato all'istituto d'arte a Volterra - trascorreva dalla fine degli anni Settanta parte della giornata al Settebello. Era il periodo d'oro dello stabilimento balneare di Marina, complice l'incredibile disponibilità dei titolari, zii della moglie, Mauro e Grazia Lotti, promotori di feste e appuntamenti di ogni tipo. Lui, seduto al tavolo davanti al bar, aspettava e volentieri conversava. E soprattutto incuriosiva i ragazzini, perché con sé aveva sempre una matita e un foglio da disegno. Sempre sorridendo, si divertiva a interpretare con la forza del colore le mode del momento, che fossero i Paninari figli degli Ottanta o signore ben vestite e piene di gioielli. Un giorno, adocchiato un gruppo di adolescenti a caccia di ragazze, mostrò loro una novità rivoluzionaria per l'epoca: il disegno di una quercia - simile a quella di un noto marchio commerciale - da stampare in rilievo sui jeans Levi's. Quelli rimasero folgorati e, consegnati i pantaloni, li indossarono per settimane facendo tendenza. E ringraziandolo a colpi di affettuose pacche sulle spalle. Claudio non era però solo questo. Organizzatore di spettacoli e tornei di calcetto, promotore di giornaletti pieni di vignette e battute spiritose, ottimo fotografo e grafico innovativo, perché capace di regalare dinamismo alla composizione veicolando concetti e messaggi pubblicitari in modo semplice e diretto. Vederlo all'opera nello studio Timeout di Palazzi, alle cui pareti aveva attaccato decine di sue creazioni, era un piacere. Aveva sempre la soluzione, uomo intelligente e di buonsenso. Un talento. Era malato da anni, ma questo non gli impediva di lavorare ancora con passione e di partecipare alle cene con i suoi adorati amici. Al momento in cui il Cecina calcio venne rifondato, nell'estate del 2010, fu proprio lui a disegnare gratis il logo della nuova società, regalandolo al presidente Enrico Marinai. Spesso, lo si vedeva in tribuna la domenica a seguire le partite. Come oggi fanno i suoi figli, pure loro grafici, dal quale hanno ereditato l'estro e la passione. «Che la terra ti sia lieve», sussurravano ieri commossi i suoi compagni di una vita.

Alla famiglia le condoglianze della redazione del Tirreno.

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