Il Tirreno

Sindaci, sconcerto per l’inchiesta sull’Ato rifiuti

L’arresto da parte della Guardia di finanza di Firenze del direttore di Ato Sud, autorità di servizio rifiuti per le province di Arezzo, Siena, Grosseto e dei comuni di Piombino, Castagneto Carducci,...

1 MINUTI DI LETTURA





L’arresto da parte della Guardia di finanza di Firenze del direttore di Ato Sud, autorità di servizio rifiuti per le province di Arezzo, Siena, Grosseto e dei comuni di Piombino, Castagneto Carducci, Campiglia, Suvereto, San Vincenzo e Sassetta fa parlare ai sindaci del territorio una sola lingua. L’inchiesta che ha portato all’arresto riguarda l’appalto ventennale per la gestione completa del ciclo dei rifiuti, con gara iniziata nel 2013, per il quale sono stati contestati i reati di turbativa d’asta e corruzione. «Le parole del procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo sono allarmanti e ci impongono massima attenzione – affermano in una nota congiunta –. Come sindaci sottoposti all’autorità di Ato Sud, subentrati in rapporto con la società vincitrice dell’appalto in virtù della gara oggetto di contestazione, esprimiamo sconcerto e preoccupazione per la vicenda e massima fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura. Per quanto di nostra competenza agiremo per approfondire la conoscenza degli atti, riservandoci eventuali altre azioni a tutela dei cittadini fruitori dei servizi e dei Comuni, qualora si rendessero opportune».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca