Gioco
Palazzi, nuovo discount riapre la ex Eurospar
Lavori in corso nel punto vendita di via Calatafimi, l’inaugurazione a fine mese La società che subentra si è impegnata a riassumere i vecchi dipendenti
CECINA. Un discount sulle ceneri del supermercato Eurospar. Stessi spazi in via Calatafimi, a San Pietro in Palazzi, ma nuova formula. L’insegna è quella a marchio Dpiù che a Cecina è già presente con un punto vendita nel centro commerciale Vallescaia. La novità si accompagna alla possibilità per una decina dei 17 dipendenti, perlo più donne, finiti nel 2014 nel vortice della crisi della catena Despar di rientrare al lavoro.
«Abbiamo riassunto il 70% del personale che era impiegato nel supermercato. Ed è un’operazione che ha una valenza in positivo per il territorio», dice Massimiliano Pellegrini, titolare del punto vendita a Vallescaia che si appresta ad aprire anche a Palazzi con la formula del franchising. «L’offerta commerciale sarà sulla falsa riga dell’attuale punto vendita e per una quota di personale opereremo facendo sinergia tra i due negozi. C’è da considerare che apriamo in inverno per cui nel pieno della stagione estiva, se le cose andranno secondo i nostri auspici, contiamo di fare altre assunzioni».
L’apertura a San Pietro in Palazzi è figlia dell’intesa tra il curatore che ha seguito la crisi del gruppo aretino Despar e la società titolare del marchio Dpiù, che ha rilevato una parte dei punti vendita chiusi in Toscana. Il marchio Dpiù fa capo alla Dial Srl che ad oggi è una controllata della veronese Maxi Di Srl del gruppo commerciale Selex.
Dopo un lungo periodo di abbandono del capannone che affaccia anche su via Guerrazzi da alcune settimane sono iniziati i lavori per riqualificare gli interni dell’immobile. Buona parte delle scaffalature e attrezzature a servizio dei vari reparti devono ancora essere installate. La novità che ha svelato il futuro commerciale è nell’insegna che è stata installata all’esterno dell’edificio. Bianco, blu, giallo con la lettera “D” in rosso e il richiamo al tricolore.
L’apertura del discount segna una svolta in positivo a fronte di una crisi che ha investito seicento dipendenti sparsi nei negozi Despar, Eurospar e Europiù di quindici province dislocati tra Toscana, Umbria, Lazio e Liguria. Per quelli toscani la soluzione è arrivata con l’accordo con la società veronese che partita dal Nordest punta a farsi spazio anche nel Centro Italia.
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