Il Tirreno

La costa di notte in 24 immagini

La costa di notte in 24 immagini

Con Il Tirreno un viaggio nel fascino della nostra terra. Ogni giorno una “cartolina” di Muzzi

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CECINA. La nostra costa di notte offre incredibili spunti di riflessione e di attrazione. È l’idea di fondo che attraversa l’iniziativa del nostro giornale: un cofanetto di 24 fotografie scattate di notte sulla Costa degli Etruschi dal fotografo Fabio Muzzi. Il Tirreno Cecina - Rosignano regalerà le foto ai lettori, a partire da sabato prossimo 12 novembre. Nelle edicole, insieme al quotidiano, sarà distribuita la prima fotografia, che ritrae Cecina Mare, in uno degli angoli più caratteristici (la piazzetta del Marinaio, accanto alla caserma villa Ginori) insieme al raccoglitore in cui inserire tutte e 24 le “cartoline”. Corredate, sul retro, dalle storie raccolte e scritte dalla giornalista Maria Meini. Che ha abbinato alle immagini racconti che mischiano storia, curiosità e leggenda.

L’obiettivo di Muzzi si è soffermato sulla statua che sovrasta la piazza: il gabbiere intento a scrutare il mare guardando l’orizzonte. Dal 2005 la statua, opera dello scultore volterrano Ferdinando Cerri, sovrasta la spiaggia, tra i bagni Bisori (tra i più antichi di Cecina Mare) e la caserma. È appunto il monumento del marinaio "gabbiere" dedicato a tutti i caduti del mare.

Le fotografie di Fabio Muzzi spazieranno su tutta la nostra costa, dal mare alle colline: una terra, la Costa degli Etruschi, che offre miriadi di possibili prospettive. Dai vigneti agli Etruschi, dai barbari ai poeti... Attraverso queste 24 fotografie abbiamo cercato di proporre un punto di vista inusuale, quello del crepuscolo, del chiarore della luna... della notte insomma. Ma la nostra è una notte in cui “non tutte le vacche sono nere” (per dirla con Hegel). La nostra è una notte a colori: quelli dei profili dei monumenti, dello skyline degli antichi borghi, delle rotondità della spiaggia e dei colli. Luoghi amati, vissuti, ma forse sotto questa luce non li avete mai osservati. È la luce della notte, del buio, per antonomasia l’assenza di luce. Ma per chi come Fabio Muzzi ha l’occhio allenato, la luce c’è sempre. «Basta avere pazienza - dice il fotografo - e cogliere l’attimo giusto». Per farlo ci vuole tenacia, tecnica e pazienza. Molta pazienza. Ci possono volere anche delle ore, per scegliere l’angolazione e il momento migliori, in cui un particolare bagliore illumina il luogo giusto. E si accende la lampadina nella testa dell’artista!

Non resta che aspettare sabato per vedere dal vivo la prima delle 24 fotografie che per quattro settimane ci accompagneranno, giorno dopo giorno, dal lunedì al sabato. Un mese che Il Tirreno dedica alle immagini di questa terra.

La domenica invece sarà dedicata ad un viaggio foto-letterario con i protagonisti della notte.

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