Il Tirreno

Bando deserto, un paese senza cinema

di Alessandra Bernardeschi
Bando deserto, un paese senza cinema

Male la gara per affidare la sala don Nardini, agli oltre 30mila abitanti del territorio non è garantito un locale per le proiezioni

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ROSIGNANO. Niente cinema per i residenti del comune di Rosignano. È infatti andato a vuoto il bando di gara per la gestione della sala cinematografica don Nardini di Rosignano Marittimo. Un bando promosso dal Comune anche dopo le ripetute proteste dei cittadini che, dopo la chiusura del cinema di Castiglioncello avvenuta il 10 gennaio scorso, si sono lamentati dell'assenza di una sala cinematografica nel comune di Rosignano. Una carenza evidente, se si considera che il comune conta oltre 30mila abitanti.

«L'asta è andata a vuoto - ha detto l'assessore alla cultura commercio e turismo Licia Montagnani - siamo indirizzati a riproporre il bando. Anche se comprendo il momento non facile che sta attraversando il settore - commenta - sono dispiaciuta che nessun imprenditore sia stato pronto a raccogliere i desideri delle persone. Desideri che, in questo momento, non hanno trovato corrispondenza con gli imprenditori del settore. Per questo motivo l'amministrazione andrà verso una riproposizione del bando, cercando anche altre strade per meglio pubblicizzarlo».

Di fatto i cittadini di tutto il territorio comunale, dopo la chiusura del cinema di Castiglioncello avvenuta ormai 10 mesi fa, continueranno a non avere una sala cinematografica e dovranno spostarsi a Livorno o a Cecina per potersi gustare un film. Situazione non certo agevole, che tra l’altro non giova all’immagine culturale di Rosignano.

I lavori dell'ex cinema di Castiglioncello, che oltre a una nuova sala cinematografica ospiterà appartamenti e al piano terra fondi commerciali, stanno andando avanti ma occorrerà ancora del tempo (si parla del dicembre 2017) prima di potersi sedere all'interno della nuova sala e godersi lo spettacolo.

Dopo la chiusura dell'unico cinema rimasto sul territorio (l'arena Pineta è aperta solo d'estate) molti residenti si sono lamentati del fatto che in un Comune come Rosignano nel quale fino ad alcuni anni fa insistevano almeno 4 sale cinematografiche comprese le arene estive, non esista più alcuna struttura dove proiettare film. Ecco che l'amministrazione di Rosignano, circa un mese e mezzo fa, aveva avviato una procedura di evidenza pubblica per concedere in gestione la sala Don Nardini a Rosignano Marittimo. Una sala polivalente con 195 posti a sedere di proprietà dell'amministrazione, autorizzata anche per le attività cinematografiche. Gli imprenditori, che avevano tempo fino al 31 ottobre per partecipare alla gara, dovevano garantire la programmazione di proiezioni cinematografiche e cineforum, ma anche conferenze, incontri a tema, seminari e altre iniziative per un minimo di 60 giorni all'anno (in particolare nei fine settimana, nei giorni festivi e prefestivi). Dovevano altresì provvedere all'adeguamento digitale della struttura con acquisizione delle attrezzature necessarie per le proiezioni. Il canone richiesto dal comune: 100 euro l'anno oltre l'Iva. Un canone a dir poco basso, proprio per invogliare gli imprenditori ad investire su questo progetto che poteva dare una risposta ai cittadini in attesa dell'inaugurazione del nuovo cinema a Portovecchio.

Evidentemente nessuno ha trovato appetibile il bando proposto dal Comune. La speranza è che, con la riproposizione della gara, la sala possa trovare il suo gestore e tornare alla sua storica funzione.

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