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Park Albatros, chiuso l’abuso la giunta riavvia la variante

SAN VINCENZO. L’iter riparte da dove è stato interrotto per il villaggio turistico Park Albatros a San Vincenzo. Uno stop forzato a causa dell’abuso edilizio emerso a seguito di un esposto di...

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SAN VINCENZO. L’iter riparte da dove è stato interrotto per il villaggio turistico Park Albatros a San Vincenzo. Uno stop forzato a causa dell’abuso edilizio emerso a seguito di un esposto di Assemblea sanvincenzina (As) che ha finito per travolgere le delibere con cui l’amministrazione aveva dato avvio al procedimento di Valutazione ambientale strategica (Vas) e di variante al Regolamento urbanistico. «È stato avviato il procedimento per la fase preliminare di Vas, in base all’articolo 23 della legge della Regione Toscana 10/2010, e urbanistico ai sensi dell’articolo 17 della Legge della Regione Toscana 65/2014, del Piano attuativo Camping Park Albatros in variante al Regolamento urbanistico». La deliberazione della giunta è la numero 228 del 3 novembre. Chiunque abbia interesse adesso ha la possibilità di presentare suggerimenti e proposte consegnandoli, in carta semplice, direttamente all’ufficio Protocollo del Comune oppure inviandoli, tramite posta elettronica certificata, all'indirizzo comunesanvincenzo@postacert.toscana.it nei 20 giorni successivi alla data di pubblicazione.

«Sono bastati meno di due mesi all’amministrazione comunale per mettere tutto a posto – afferma Assemblea sanvincenzina –. La più grande lottizzazione abusiva ad opera di un unico soggetto mai realizzatasi in Val di Cornia, dopo esser stata accertata e aver prodotto un’ordinanza di demolizione, è stata già digerita e si può ripartire come se non fosse successo assolutamente niente. Un saggio di etica e dignità politica dato da una Giunta che ha sostenuto di non sapere ma da quando sa, non ha perso tempo per cancellare tutto, per dimenticare e ripartire».

Un atto non privo di conseguenze per la lista d’opposizione. «Da qui in avanti a tutti questa giunta dovrà garantire simile trattamento: fate tutto quello che vi pare fregandovene delle regole. L’importante è che tutto sia smontabile. Se e quando qualcuno vi beccherà, smontate e rimontate dopo esservi fatti approvare l’intervento anche se si tratta di area vincolata in variante agli strumenti urbanistici comunali e regionali». E conclude: «Stiamo parlando di un intervento in variante a tutti gli strumenti urbanistici su cui dovrà esprimersi la Regione per cucire una modifica alle regole addosso a una lottizzazione abusiva appena smantellata. Di fronte a questo sfacelo delle regole minime che stanno alla base di uno stato di diritto e a garanzia della civile convivenza, tutte le Istituzioni che a vario titolo possono e devono intervenire sono responsabili». (m.m.)

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