Il Tirreno

Farinetti (5 Stelle)

Parcheggio multipiano? No, un piano della mobilità

CECINA. «Alle volte fare un rapido rewind può essere utile per uscire da un’era geologica ormai passata!». Non ha dubbi la capogruppo in consiglio comunale a Cecina del Movimento 5 Stelle Rosanna...

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CECINA. «Alle volte fare un rapido rewind può essere utile per uscire da un’era geologica ormai passata!». Non ha dubbi la capogruppo in consiglio comunale a Cecina del Movimento 5 Stelle Rosanna Farinetti in merito al progetto di un parcheggio multipiano a Marina, 603 stalli, nell’area dell’ex vivaio.

«A parte le opinioni e le considerazioni esposte durante l’incontro con il sindaco, chi a favore chi contro, giuste o sbagliate che siano, non sta a noi dare giudizi di merito, ma sicuramente avere un progetto di mobilità urbana bisogna quantomeno immaginarlo, ed è proprio questo che sembra mancare – sostiene Farinetti –. Si ricade sempre, come per altri problemi del territorio, su un discorso di convenienza spicciola a brevissimo termine a favore di una o più categorie di cittadini, vuoi ora negozianti, albergatori o ristoratori. Non si ragiona mai nell’ottica della condivisione delle problematiche e loro eventuali soluzioni assieme alla cittadinanza ». «Quello che manca infatti, e non solo a Cecina – prosegue –, è il senso del bene comune per poter vivere meglio e magari avere anche un rilancio economico e lavorativo per la collettività».

Ad avvalorare questo ragionamento per Farinetti «è il pensare di creare una struttura di questo tipo con lo strumento finanziario del project financing. Questa contorsione finanziaria, è una sorta di concessione alla quale si ricorre quando l’ente pubblico (in questo caso il Comune) non ha liquidità sufficiente per la realizzazione dell’opera. Ma la differenza sostanziale con gli istituti tradizionali, come la concessione o l’appalto, sta nel fatto che il privato gestisce sia i soldi pubblici che i pochi da lui investiti, mantenendo però i benefici economici derivanti per 30 anni dalla gestione dell’opera. Quindi sarà il privato che dovendo far utili gestirà per esempio anche i contratti di lavoro interni necessari per far funzionare la struttura e secondo voi come si procederà (stante jobs act, voucher e via dicendo)? La Nuovo futuro come cambierà?». E conclude: «I 5 Stelle un progetto alternativo di mobilità e rispetto del territorio lo hanno. Con ben altri costi di realizzazione e con un impatto ambientale decisamente minore e quindi migliore . Sarà il caso di discuterne prima di dare l’avvio ad un altra struttura dalla dubbia positività per gli abitanti ed il turismo».

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