Il Tirreno

Record di furti nelle case condominio preso di mira

di Manolo Morandini
Record di furti nelle case condominio preso di mira

Tre i furti messi a segno e due i tentativi falliti nell’arco di appena tre giorni Lo sfogo di una proprietaria: «In una camera hanno bivaccato e bevuto vino»

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CECINA. Il rischio è che si trasformi nel condominio dei record. Un primato in negativo a cui sembra condannato dagli ultimi episodi. Furti in sequenza negli appartamenti e tutti concentrati nell’arco di tre giorni. Sul tavolo dei carabinieri di Cecina ci sono già quattro denunce a firma di altrettanti condomini di una palazzina che affaccia su via della Fisica, in zona Mazzanta. «Il nostro è un condominio isolato e di seconde case», racconta una delle proprietarie che per prendere atto dell’accaduto nel fine settimana dal fiorentino ha fatto tappa forzata a Cecina.

Delle volte passano dei mesi prima che i proprietari tornino ad abitare quelle stanze. «Abbiamo incaricato un signore che tutti i giorni va a verificare lo stato degli appartamenti – dice la signora che preferisce mantenere il velo dell’anonimato –, ma non può fare altro che constatare il danno quando è stato fatto».

Chi ha agito doveva sentirsi al sicuro. E probabilmente si tratta di più di una persona. A confermarlo c’è più di un indizio lasciato negli appartamenti in cui sono riusciti ad entrare. «Tra il 2 e il 4 novembre i ladri sono entrati in tre appartamenti del condominio mentre in altre due abitazioni non sono riusciti a forzare la porta», dice la donna.

Al danno si aggiunge la beffa. «Nella casa del mio vicino hanno bivaccato sul letto della camera per delle ore – sostiene –. Sono stati trovati i vuoti scatolette di tonno e di fagioli che aveva nella dispensa e tra le varie bottiglie di vino hanno scelto la più costosa, un rosso di Bolgheri, lasciando il vuoto e i bicchieri nella stanza da letto». Che aggiunge: «Devono averci preso di mira e non abbiamo molte possibilità di contrastare questa situazione. Le forze dell’ordine hanno compreso il problema e si sono impegnate a fare ulteriori passaggi nella zona».

A sparire dalle abitazioni che sono utilizzate in modo saltuario sono stati i televisori e altri elettrodomestici di modico valore. «Si sono portati via anche i generi alimentari a lunga conservazione che lasciamo nella casa per ogni necessità – conclude –. C’è da dire che entrano con metodo e nelle case ad oggi non c’è stato niente di rotto in segno di spregio e neppure buttano all’aria le stanze».

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