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Parcheggio interrato ma lo stadio dove va? AAA soluzione cercasi

Parcheggio interrato ma lo stadio dove va? AAA soluzione cercasi

Divisioni sul progetto dopo l’ok alla variante semplificata Ipotesi Spianate? Franchi: «Previsioni nel Piano Operativo»

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CASTIGLIONCELLO. Per qualcuno è una questione di cuore. E di nostalgia. Quando negli anni '60 Raimondo D'Inzeo si contendeva il titolo italiano ad ostacoli con Graziano Mancinelli e in tribuna al concorso ippico ti capitava d'incontrare il presidente Gronchi, Spadolini, Montanelli, Pietrangeli, Sordi, Gasmann e Mastroianni. Tanto per dire.

Per altri è questione di blasone, di storia, di pallone perché il Pineta ha ospitato gli incontri di calcio di una società storica, l'Us Castiglioncello, nata nel 1919 ed oggi "emigrata" all'ombra delle cimiere Solvay ormai da 4 anni. Sullo stadio, intitolato alla memoria di Francesco Bellagotti, pesavano infatti le prescrizioni del Coni che obbligavano la società ad un intervento di 400.000 euro per la sistemazione. Quindi, giocoforza, si è scelto di giocare a Rosignano.

Anche perché l'obiettivo evidente dell'amministrazione comunale è quello di realizzare qui, nel cuore sud della Pineta Marradi, un parcheggio interrato (o seminterrato) da 400 posti auto in project financing (4,5 milioni il costo). Il 27 ottobre il consiglio comunale ha approvato la variante semplificata al regolamento urbanistico ai sensi dell'art. 30 della legge regionale 65/2014. Adozione della modifica all' art. 72 norme tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico e alla tavola TU 7.3 " Castiglioncello Sud". Questo il gergo tecnico. Tradotto in parole povere significa che cambia la destinazione d'uso dell'area del campo sportivo. Un'area che nel regolamento urbanistico è indicata come adibita a attrezzature per attività dei servizi sportivi di interesse urbano e di quartiere. E che adesso, con la variante semplificata, cambierà destinazione. Vuol dire che il campo sportivo, al Pineta, non esisterà più. E che l'amministrazione comunale ha normato l'area in modo tale che la stessa possa essere adibita anche a parcheggio. Si parla genericamente di "connessione della Pineta Marradi con il territorio circostante attraverso la valorizzazione delle relazioni tra sistema urbano, pineta e mare.

E lo stadio? Che fine farà? Che ne è di quelle previsioni del regolamento urbanistico che individuavano aree idonee alle Spianate o al Casalino? Il sindaco Franchi ammette che c'è "una segnalazione, ben presente, della necessità di individuare un nuovo campo sportivo. Ma questo sarà definito nel nuovo Piano Operativo in discussione”. Nel frattempo sull’ipotesi parcheggio interrato, si va avanti. Ed è un argomento, questo, che divide a Castiglioncello.

Sul gruppo Fb “Sei di Castigioncello se...” c’è chi mette in evidenza il rischio di una colata di cemento in un’area di pregio, come la pineta. E fa notare l’incongruenza di un intervento che punta a mettere in sicurezza ogni pino della Marradi con un’opera invasiva come il parcheggio sotterraneo. E chi replica - come l’assessore al Turismo Licia Montagnani - che si tratta comunque di un’area a vincolo paesaggisticoe come tale l’intervento sarà compatibile con l’ambiente. E cì’è chi - come il regista Valerio Groppa - si dice contrario alla soluzione di eliminare un campo da calcio per fare un parcheggio e ritiene, peraltro, un nuovo parcheggio inutile vista l’esistenza di quelli alla Stazione, al Castello Pasquini e lo stesso Pineta più che sufficienti. Senza contare che sarebbe - dicon o altri contrari - un parcheggio per 2 mesi all’anno. Quindi va valutata anche la redditività dell’investimento per chi scava. Così c’è chi propone di rendere un tratto di Aurelia a senso unico e magari ricavare altri parcheggi su una carreggiata. Proposta, questa, simile a quella avanzata dal Movimento 5 Stelle.

E però il problema campo sportivo resta. Insoluto

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