Sicurezza
Nuova ondata di furti nelle case a Cecina
I colpi messi a segno in appartamenti a Cecina, dal Palazzaccio alla Mazzanta, e alla California
CECINA. Dal Palazzaccio alla Mazzanta. È questa la geografia dei furti in abitazione del fine settimana appena concluso. Con un episodio a La California che preoccupa per le modalità e perché accaduto in pieno pomeriggio.
Riavvolgiamo il nastro. È la notte del 5 novembre. La coppia rientra a casa, in una via del quartiere Palazzaccio dopo una serata trascorsa fuori per cena. Parcheggiano l’auto nel cortile e si apprestano ad entrare in casa. Apparentemente non c’è niente fuori posto. Salvo accorgersi che il portone non è chiuso con le mandate alla serratura. Lo aprono e si spalanca la vista sul caos di cassetti svuotati e mobili gettati a terra. Il gelo. La rabbia. Lo spavento. È una miscela di sentimenti quella che investe la coppia che in città è titolare di una nota attività commerciale, non si sottraggono al racconto ma preferiscono il velo dell’anonimato.
È quasi l’una di notte quando scatta la chiamata alle forze dell’ordine. Sul posto arriva una volante dei carabinieri di Cecina. Da un primo riscontro i ladri devono essere stati disturbati e aver lasciato il lavoro a metà. I proprietari entrando nelle stanze per rendersi conto dei danni hanno questa impressione. E del resto la refurtiva, qualche monile in oro, al di là del valore venale, è soprattutto una ferita agli affetti. Oltre al senso di insicurezza di trovarsi a vivere in una casa che è stata violata. Chi ha agito è gente del mestiere. Nessuna improvvisazione. La prova è in quel buco scoperto nel portone d’ingresso che è servito per forzare la serratura.
Altre segnalazioni di furti in abitazione arrivano dalla Mazzanta. Qui i ladri sembrano aver deciso di passare al setaccio la zona. In un condominio in via della Fisica si contano tre casi in altrettanti appartamenti. E c’è chi sottolinea che in uno di questi i ladri sono tornati due volte lasciando tracce evidenti di averci bivaccato per una notte. In tutti sono spariti televisori e altre apparecchiature elettroniche, ma anche generi alimentari, con una predilezione per quelli in scatola.
Sono le 17 del 5 novembre quando a La California in via 25 Aprile i ladri entrano in azione. “Se urli ti si ammazza”. Voce ferma. Nessuna inflessione straniera. La donna resta di pietra e i due malviventi ne approfittano per far perdere le proprie tracce. Giusto il tempo di uscire di casa per acquistare alcuni oggetti, in un vicino negozio, che al rientro si trova faccia a faccia con i ladri. Uscendo ha chiuso la porta, ma non ha dato nessuna mandata alla serratura. Dentro è rimasta l’anziana proprietaria di 90 anni. I malviventi, che dovevano essere appostati nei paraggi, ne hanno approfittato per forzare il portone servendosi di un cacciavite. Scoperti non hanno fatto in tempo a rubare nulla, mentre l’anziana signora di 90 anni non si è accorta di niente.
Manolo Morandini
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