Il Tirreno

Quelle ragioni del turismo che pesano per dire sì o no

di Leondina Marulli
Quelle ragioni del turismo che pesano per dire sì o no

Le voci dell’assemblea pubblica sul parcheggio multipiano nell’area ex vivaio Le domande al sindaco a cui cittadini e operatori economici chiedono risposte

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CECINA. Una sala piena. Soprattutto di domande, tutte rivolte all’attenzione del sindaco Lippi che, da parte sua, non si è sottratto al confronto. Un confronto ordinato, riflessioni e proposte, anche alternative a quella avanzata dalla giunta di realizzare il maxi parcheggio a Marina, come quella di Pietro Campanelli, che chiede come mai non si possa utilizzare la strada, attualmente chiusa, nei pressi dell’Acqua Village «fornendo la struttura di biciclette con le quali i fruitori possano tranquillamente raggiungere il Viale. La tendenza qui è partire dalle imprese più grandi quando poi, in realtà, mancano le cose semplici, come le indicazioni dei parcheggi già esistenti. Ma poi – si chiede Campanelli – qualcuno ha mai fatto un calcolo del reale fabbisogno di parcheggi?».

La domanda più volte è risuonata nella sala dello Stella Beach a Marina di Cecina la sera del 3 novembre, un aspetto che è stato sottolineato anche dall’avvocato Giovanni Porto, da subito contrario alla realizzazione dell’opera che «andrebbe ad aggiungere alla già lunga serie di incompiute che abbiamo sul territorio, che sono aumentate negli anni. Quello però che non riesco a capire è chi sarà disposto a pagare un abbonamento di 800 euro l’anno per il parcheggio. Siamo in una fase economica difficile e non sono in tanti quelli che possono permetterselo».

Una mano tesa all’amministrazione viene dai commercianti di Marina e dai loro rappresentanti, tutti concordi nell’ammettere la carenza di parcheggi «soprattutto ultimamente. Da cittadino capisco – sottolinea Roberto Chisci, presidente di Confesercenti – che possa non piacere e facciamo bene a cercare di capire meglio però questa è una proposta che va oltre gli aspetti personali poiché quest’estate c’è stato un flusso turistico maggiore rispetto a quello che ci si aspettava. Inoltre, la stagione non è fatta solamente di due mesi l’anno per cui realizzare il parcheggio in quella zona sarebbe strategico anche per servire viale della Vittoria, la cui chiusura al traffico ha comportato la perdita di posti auto».

Gli fa da spalla Elio Parietti, titolare dello stabilimento Stella Beach quando torna a sottolineare quella che è l’opinione prevalente della sala, e cioè la mancanza di parcheggi, soprattutto nel periodo estivo e «una soluzione del genere potrebbe andare nella giusta direzione. È chiaro che se venissero realizzati alla Cecinella a me non potrebbe fare che piacere però, considerato che questa non è una strada percorribile, la proposta dalla giunta mi sembra valida. Il mio invito è quello di pensarci bene prima di dire di no».

Le domande, però, continuano e mentre c’è chi si chiede se verrà mantenuta la proporzione tra i parcheggi a pagamento e quelli gratuiti, e chi avanza una soluzione interrata per evitare di sviluppare la struttura in altezza, il fronte caldo di via Morosini incalza, «spaventati che la chiusura della via al traffico sia solo un palliativo e che – si chiede Laura Tamburini – una volta attivati gli oltre 600 parcheggi venga riaperta per far fronte all’aumento del traffico. Mi chiedo se non sia possibile utilizzare un’altra zona, come ad esempio quella della Cecinella». Una paura condivisa dal comitato di via Morosini, composto sia da residenti che da turisti, «in attesa di una risposta a seguito del nostro accesso agli atti. Nel frattempo ci chiediamo – domanda dalla sua sedia Guglielmo Ruta, in rappresentanza del comitato – se la via resterà sempre la solita, quella che finora ha offerto la possibilità ai residenti e ai turisti di muoversi a piedi e in piedi, di portare a spasso i bambini».

«Marina dovrebbe essere una bomboniera, dovrebbe tornare ad essere bella come era negli anni ‘60 – ricorda Francesco Villani – e fa male vedere una struttura del genere. Si dovrebbe pensare di intervenire in zona Cecinella o all’Acqua Park». Imprenditore e marinese, «mi è successo diverse volte di essere contatto telefonicamente da clienti per disdire la prenotazione perché – afferma il titolare del ristorante El Faro, Roberto Poggetti – non riuscivano a trovare parcheggio. Quella in questione è una zona strategica e io, da imprenditore, se dovessi decidere di realizzare dei parcheggi, li fari proprio lì». Di possibilità di sviluppo parla anche Marco Chisci, imprenditore e residente di Marina, «qui da trent’anni e una cosa posso e possiamo dirla tutti, residenti e commercianti: Marina è turistica, per cui ha bisogno di strutture adeguate e questa può essere un’occasione che andrebbe colta al volo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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