Attenzione
Madre cade sulla carrozzina a causa della strada sconnessa
Cecina, il caso del degrado in via Boccaccio. La donna ha un ginocchio sbucciato e tanta paura per essere caduta proprio sulla carrozzina dellafiglia di 40 giorni
CECINA. «Per fortuna non è successo niente però poteva essere un disastro». Elisa Collecchi, 31 anni residente in via Boccaccio, ha un ginocchio sbucciato e tanta paura per essere caduta proprio sulla carrozzina dove dormiva la sua bimba di 40 giorni. «E tutto a causa della strada che è pericolosa», spiega il suo compagno, Alessio Cola mentre racconta quello che è successo giovedì 4 novembre. «Mentre lei tornava a casa la sera, al buio, e si è accorta di aver lasciato le chiavi in macchina. Lascia per un attimo il passeggino e mentre torna a riprenderlo per tornare a casa è inciampata ed è franata proprio sul passeggino».
La rabbia è tanta, «È uno scandalo, se non fanno qualcosa per risolvere il problema qualcuno, prima o poi, si farà male – prosegue –. Ci sono tanti anziani e bambini che passano ogni giorno». Una strada sconnessa, con buche e dislivelli, radici dei pini che da sotto l’asfalto lottano per salire in superficie creando un vero e proprio percorso ad ostacoli». È via Boccaccio, una strada centrale, alle spalle di piazza Carducci, all’incrocio con via Manzoni, disseminata di criticità già evidenziate in passato.
«Per ora non abbiamo fatto alcuna segnalazione però qualcosa bisogna fare – continua Cola – magari insieme a tutti gli altri residenti, che avevano cercato anche di raccogliere le firme. Non è necessario riqualificare l’intera Aurelia, qui parliamo di venti metri di strada. Per non parlare dello sporco che c’è ogni giorno, segno del degrado e dell’abbandono in cui versa».
Che conclude: «La pulizia viene effettuata, a mano, una volta a settimana mentre, proprio per la presenza dei pini, si dovrebbe intervenire in maniera più efficace. Inoltre l’illuminazione è del tutto assente e molti vicini, alcuni dei quali hanno già segnalato il problema al Comune, mi hanno detto di aver più volte toccato con il fondo dell’auto le voragini presenti sull’asfalto, mentre rientravano all’interno del parcheggio».
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