Roventini sul Park Albatros «Va letto il Piano strutturale»
SAN VINCENZO. «L’ampliamento della struttura turistica ricettiva del Park albatros è previsto dall’articolo 32 del Piano strutturale approvato. L’articolo 32 dice: “Per il villaggio turistico Park...
SAN VINCENZO. «L’ampliamento della struttura turistica ricettiva del Park albatros è previsto dall’articolo 32 del Piano strutturale approvato. L’articolo 32 dice: “Per il villaggio turistico Park Albatros potranno essere previsti solo interventi tesi al miglioramento e al potenziamento dei servizi offerti, senza aumento della ricettività già ammessa dagli strumenti urbanistici vigenti”. L’assessore all’Urbanistica e segretario del Pd di San Vincenzo Massimiliano Roventini replica alla lista As stando sul punto, ma senza alcun accenno al suo doppio ruolo.
«L’ampliamento previsto dalla variante non riguarda la capacità ricettiva che rimane di 1.733 piazzole – dice –. Vale la pena ricordare che in fase di osservazioni al piano strutturale la proprietà fece richiesta di ampliamento della capacità ricettiva del 10%. Osservazione respinta. L’intervento previsto non è di ampliamento, mantiene la ricettività esistente e non aumenta il territorio urbanizzato, ma lo diminuisce. Si ridurrebbero 77.380 metri quadrati (mq) e si inserirebbero 51.210 mq con una riduzione quindi di 26.170 mq».
Una spiegazione anche sul significato di invariante strutturale. «Come prevede la legislazione regionale le invarianti strutturali sono quelle che identificano l’identità di un luogo. Ciò non vuol dire che non possono essere soggette a disciplina d’uso, ma che le trasformazioni ammesse devono tenere conto della qualità e delle regole di conservazione e rigenerazione della risorsa. Per un campeggio ad esempio basta che l’occupazione della pineta avvenga senza abbattimenti di alberi, senza trasformazione irreversibile del suolo con materiali non filtranti quali asfalti, con l’impiego di strutture non ancorate in modo permanente a terra, senza scavi e alterazioni della modellazione dell’andamento naturale delle superfici». E conclude Roventini: «Le norme del Piano strutturale spiegano cosa sono le invarianti e come i piani operativi, nel caso di Park Albatros il piano attuativo, si devono rapportare ad esse. Il principio generale è quello che gli interventi previsti non devono provocare una riduzione dell’invariante stessa. Il compito della Vas richiesta è proprio quello di dimostrare che non vi sono impatti sulle risorse e sulle invarianti. Inoltre, sul fronte normativo le norme individuano una serie di organismi regionali che hanno l’obbligo di verificare la fattibilità degli interventi proposti alla luce del Pit e della legge regionale 65 del 2014».
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