Il Tirreno

Muffe nella tensostruttura dove i bambini fanno sport

di Manolo Morandini

San Vincenzo, l’impianto comunale è all’interno del perimetro della scuola media Una sola porta d’ingresso e nessuna apertura per favorire il ricambio d’aria

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SAN VINCENZO. Sfondo bianco. Chiazze grigio scuro. Le macchie sono diffuse su tutta la volta della copertura della tensostruttura. Uno spazio chiuso, all’interno del perimetro della scuola media di San Vincenzo. Qui via Tito Speri. All’interno dell’impianto sportivo la mattina si alternano i ragazzi delle medie mentre nel pomeriggio è in uso a varie associazioni. L’odore è pregnante. Ci sono chiazze anche all’altezza del pavimento in legno. E il colpo d’occhio è inequivocabile, si tratta di muffe. Il degrado si fa problema per la salute di chi passa ore in quello spazio chiuso. Non c’è neppure un’apertura per il ricambio dell’aria.

Basta sostare qualche passo dopo la soglia d’ingresso all’impianto. Vi si accede da un’unica porta. E da qui si possono cogliere le smorfie e le reazioni di chi entra. Il senso di disgusto. E le domande ricorrenti. Com’è possibile stare in un ambiente del genere? Chi deve farsi carico di intervenire? La struttura è di proprietà del Comune di San Vincenzo, al mattino è utilizzata dall’Istituto comprensivo, e come gli altri impianti è dato in gestione. Ad occuparsi della tensostruttura è l’Asd Uisp Pallavolo San Vincenzo.

Il problema non è di gestione, ma di manutenzione. Quella muffa anche per un profano non è il risultato delle ultime settimane. È il frutto dell’incuria. L’anno scolastico e le attività sportive sono iniziate da meno di due mesi. E quando la porta della tensostruttura si è aperta dopo la pausa estiva la situazione sotto gli occhi degli studenti e dei ragazzi non è cambiata rispetto allo scorso giugno.

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