Il Tirreno

La Rosignano del futuro la progettano gli under 26

La Rosignano del futuro la progettano gli under 26

Agave Teatro e Armunia organizzano cinque incontri coi giovani alle Creste Masi: «Ridare un centro alla città, lavoreremo in sinergia col Piu del Comune»

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ROSIGNANO. «Non conosco Rosignano, me la racconti? Con questa semplice domanda ha avuto inizio il nostro progetto nel gennaio 2016. Un inizio che si fonda sulla convinzione che per indagare, comprendere e solamente infine provare a intervenire sull'identità e il futuro di un luogo sia indispensabile prima di tutto l'incontro e la relazione diretta con i suoi abitanti». A parlare è una strana equipe composta da attori, attrici, ma anche una psicologa, un’ architetta, una videomaker che fanno parte del’associazione Agave Teatro, compagnia milanese già impegnata nelle residenze di Armunia e realizzatrice di un progetto con l’ente culturale e con la collaborazione del Comune di Rosignano.

Progetto triennale che oggi approda ad una seconda fase denominata “Parto per un viaggio nella mia città”. «Dopo aver realizzato insieme un ritratto odierno di Rosignano Solvay cominceremo a immaginare quello futuro», afferma il team di operatori. Dal 8 novembre inizia infatti un percorso di cinque incontri - che si terranno i giorni 8, 15, 22, 29 novembre e 6 dicembre dalle ore 17 alle 19 - per far emergere le necessità e i desideri dei giovani. Durante il percorso si costruirà un ritratto del paese che riflette le relazioni tra persone e persone, tra persone e luoghi. Sul significato di questo progetto si esprime anche Fabio Masi, con Silvia Fumarola direttore artistico di Armunia. «Una delle riflessioni - spiega Masi - è stata quella di avere una prima percezione di quello che è Rosignano oggi e per questo uno dei primi lavori è stato quello di realizzare, attraverso il contributo dei giovani (l’iniziativa coinvolge ragazzi e ragazze dai 16 ai 26 anni) una mappa della città. Abbiamo chiesto loro cosa fosse il centro del paese e sono scaturite risposte diverse. C’è chi ha indicato la piazza del Mercato, chi Piazza Risorgimento, c’è stato anche chi ha identificato il centro di Rosignano nella fabbrica. L’obiettivo è quello, appunto, di disegnare insieme una Rosignano che verrà, partendo da un centro che ancora oggi non esiste».

Concetti che riprende, più in generale, Agave Teatro ricordando che “questo progetto di arte pubblica ha come obiettivo quello di chiamare a discutere la città, di generare un interesse per lo spazio pubblico attraverso il linguaggio artistico, in particolare il linguaggio teatrale e dell’arte visiva. Il cittadino che torna a riflettere e a immaginare la propria città”. Questo progetto vuole individuare “buone pratiche, attivare un dialogo aperto tra artisti e comunità ospitante, per arrivare a produrre visioni, ipotesi, sentieri percorribili relativi alle trasformazioni della sfera pubblica e connetterli il più possibile con le politiche di trasformazione del territorio”.

Far disegnare ai giovani la “Città Futura” (termine gramsciano che Masi richiama riferendosi al progetto)è un qualcosa peraltro che si interseca con un’azione che il Comune di Rosignano sta portando avanti e che è quella del Piu, progetto di innovazione urbana col contributo della Regione Toscana e che interessa l’area che va da Piazza del Mercato a Piazza della Repubblica (quest’ultima oggetto di un intervento di riqualificazione) e tocca il teatro e il villaggio scolastico-sportivo. Non è un caso che proprio ieri ci sia stato un incontro tra Armunia e l’assessor all’Innovazione Veronica Moretti che segue da vicino l’evoluzione del Piu.

I contributi degli under 26, sotto questo aspetto, possono essere importanti anche per riempire di contenuti spazi fisici. «Solo attraverso un racconto del tutto personale - come recita Agave Teatro - possono emergere i bisogni concreti e le urgenze tangibili da cui far nascere un costruttivo dialogo sul futuro».

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