Il Tirreno

Esasperato dai furti, 24 episodi in tre anni

Esasperato dai furti, 24 episodi in tre anni

Al mattino nell’orto a lato di via Ginori trova la baracca danneggiata e all’interno coperte e cuscini

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CECINA. Ventiquattro. Da tre anni Franco Del Ghianda ha iniziato a tenere il conto dei furti nella sua proprietà, un appezzamento di terreno coltivato a orto tra via Ginori e il fiume. L’ultimo episodio è accaduto la notte del 2 novembre. Al mattino il signor Franco si trova di fronte a una scena inedita: una stesa di coperte e cuscini. «Hanno dormito dentro la baracca – dice –. La misura adesso è colma. Mi trovo a fare l’ennesima denuncia sapendo che non cambierà niente».

È amareggiato Franco Del Ghianda. «Gli attrezzi ormai da tempo ho rinunciato a tenerli nelle baracche – dice –. Si sono accontentati, se così si posso dire, di forzare le porte, dormire e rubare le verdure nell’orto». Riavvolge il filo e fa il conto dei danni. «Tre anni fa mi uccisero tutti i paperi e le teste mozzate me le lasciarono infilzate sulla rete della recinzione. Il danno l’ho calcolato in 10.000 euro in attrezzature».

Nell’elenco figurano una motozappa, una motosega, un tagliaerba, vari attrezzi e perfino dei giochi per i bambini tra cui delle biciclette e due porte da calcetto. «In quel terreno potrei realizzare un parco giochi e un punto ristoro di 100 metri quadrati, ci sono le previsioni urbanistiche – conclude Del Ghianda –. C’ho pensato più volte, ma credo che non ne farò di niente. Rischio di buttare dei soldi al vento e poco alla volta che tutto finisca per essere rovinato dai ladri». (m.m.)

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