Sicurezza
Bollette, la replica di Asa «Procedure trasparenti»
CECINA. Bollette pazze, ritardi nelle letture del contatore, rincari e maggiorazioni: in questi giorni Asa è sempre più nel mirino. L’azienda risponde alle accuse. In relazione all'articolo...
CECINA. Bollette pazze, ritardi nelle letture del contatore, rincari e maggiorazioni: in questi giorni Asa è sempre più nel mirino. L’azienda risponde alle accuse. In relazione all'articolo "Conguagli settennali, riallacci e fatture diverse" pubblicato il 29 ottobre su Il Tirreno, Asa replica che «se è vero che l'azienda ha l'obbligo di effettuare una o due letture all'anno, quando il contatore è accessibile dall'esterno - si legge in una nota - è altrettanto vero che il cliente ha il diritto-dovere di eseguire verifiche periodiche del contatore attraverso l'autolettura per scongiurare eventuali consumi anomali (ad esempio perdite occulte). Per le utenze in cui non è stato possibile rilevare la lettura, perché il contatore non era accessibile - aggiunge Asa - da oltre un anno abbiamo inserito in bolletta un messaggio evidenziato in cui invita il cliente alla comunicazione della lettura». In merito poi alla questione residente e non residente (campagna di censimento) «la cui distinzione tariffaria è prevista dalla legge, si precisa che tale operazione risale a oltre 10 anni fa ed è stata autorizzata dall'Autorità di Ambito. Si ricorda infine che la tariffa residente o non residente è ed è sempre stata visibile in bolletta».
Asa risponde anche agli interventi du Rifondazione comunista sui rincari delle bollette.
«In Toscana - ricorda Asa - ci sono le tariffe più alte perché a differenza del resto d'Italia la Toscana è stata la prima Regione ad avviare il processo di riorganizzazione del servizio idrico integrato voluto dalla legge Galli. Tale legge prevede la copertura completa dei costi operativi e di investimento. Il territorio servito da Asa è molto differenziato e presenta caratteristiche che rendono problematica ed onerosa sia sotto il profilo economico che tecnico la gestione del servizio. Le maggiori criticità presenti sul territorio sono riconducibili a: carenza di fonti idriche naturali, incidenza turistica, agricoltura idro-esigente e sottosuolo con elevate percentuali di sostanze quali boro, arsenico, ferro, manganese, solfati, nitrati, mercurio, ecc. Per far fronte a tutte queste criticità, dal 2008 al 2015, Asa ha realizzato progetti per oltre 130 milioni di euro. Sul sito internet di Asa SpA asaspa.it, in particolare nella sezione "Società Trasparente, il signor Belcari potrà trovare le risposte alle sue domande. Anche sulla composizione della società IREN. Per il bene dei cittadini ci auguriamo che il livello di attenzione del signor Belcari sia maggiore in altre occasioni. In questo specifico caso ha fatto registrare uno scarso impegno nell'analisi delle attività e del ruolo di Asa SpA nel Servizio Idrico Integrato».
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