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Rifondazione spulcia le bollette Asa

Rifondazione spulcia le bollette Asa

Belcari: «In 6 anni c’è stato un aumento di circa il 60% della tariffa al metro cubo»

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CECINA. Si fa i conti in tasca Renzo Belcari, segretario cecinese di Rifondazione comunista. Spulcia le bollette del servizio idrico targate Asa e sbotta: «Continuano ad aumentare senza ritegno». Alla conclusione arriva confrontando le sue abitudini nel 2011 e 2012: «consumavo 372 metri cubi (mc) di acqua, spendendo 568,81 euro, cioè 1,53 euro al metro cubo. Negli anni 2015 e 2016 ho consumato 321 mc con la spesa di 811,32 euro, quindi 2,52 euro al mc».

La differenza balza agli occhi del segretario di Rifondazione. «Negli ultimi due anni rispetto al 2011 e al 2012 ho consumato 51 metri cubi in meno, ma ho pagato in più 242 euro, in omaggio alla tariffa che è aumentata da 1,53 a 2,52 al mc, cioè un euro in più al metro cubo». E prosegue: «In sei anni c’è stato un aumento di circa il 60%, quindi il 10 % all’anno. Tra l’altro continuare a chiedere gli aumenti di arretrati per gli anni dal 2008 al 2010 credo che non sia solo scorretto, ma non sia legale, a prescindere dai documenti della Regione».

L’occasione si presta per un attacco al gestore del servizio idrico. «Speriamo di non dovere ancora pagare per le decine e decine di viaggi “impegnativi” a Cuba, Santo Domingo e Bruxelles di cui usufruirono dirigenti ed amministratori di Asa , che andavano a “seguire” progetti molto “fantasiosi” in quelle località caraibiche e balneari». Belcari evidenzia che «fino al 2006 i bilanci particolareggiati si potevano leggere sul sito di Asa. Come mai adesso non è più possibile? Se i “ privati” in Asa sono i Comuni di Torino e di Genova, praticamente l’azienda è tutta pubblica. Allora se l’azienda è quasi tutta pubblica, perché si è continuato ad assumere per chiamata diretta in tutti questi anni centinaia di persone? Perché non fare le assunzioni con concorsi pubblici e trasparenti? Perché non bloccare le assunzioni e le promozioni di dirigenti ben pagati?». E ancora chiede: «Perché quasi tutti i sindaci della zona, o i loro rappresentanti, hanno quasi sempre votato a favore degli aumenti delle tariffe di Asa, oppure non hanno partecipato alle votazioni?». E conclude: «Sarebbe cosa molto buona che venissero pubblicati in omaggio alla trasparenza i verbali delle riunioni di Asa, comprensive delle votazioni e presenze in modo che tutti i cittadini potessero essere edotti su chi sono quelli che svuotano le loro tasche con aumenti spropositati».

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