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Nuove telecamere puntate sulle strade

Nuove telecamere puntate sulle strade

San Vincenzo, il Comune punta a completare la rete di videosorveglianza su tutto il territorio

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SAN VINCENZO. Sul campo solo una delle otto previste dal progetto sicurezza. L’unica telecamera della rete di videosorveglianza del Comune di San Vincenzo fa buona guardia all’altezza della rotatoria di via Aurelia nord. Per il resto mancano i soldi. Risorse che la giunta comunale conta di reperire dalla Regione Toscana che alla fine di settembre ha reso noti i criteri per presentare le richieste di finanziamento per questo tipo di impianti. In tutto servirebbero poco meno di 69.000 euro. Ma se il contributo in tutto o in parte non dovesse arrivare c’è il piano “b”. A bilancio c’è la possibilità di spesa di 15.000 euro. Non molto, ma quanto è sufficiente per fare un altro passo in avanti.

L’obiettivo che emerge dalla relazione messa a punto sulla scorta delle indicazioni della polizia municipale e dei carabinieri della locale stazione è di fare di San Vincenzo un comune occhiuto nel nome della sicurezza e del contrasto ai furti e i vandalismi. Un passo alla volta. Iniziando dalle zone più sensibili e allargando le maglie della rete alle scuole. “Le strutture scolastiche dispongono di videocamere esterne, utilizzate per il controllo degli ingressi ma non collegate a un impianto di videoregistrazione – si legge nella relazione dell’ufficio Sistemi informatici –. Si rende perciò necessario individuare una migliore dislocazione delle telecamere in modo da tenere sotto controllo tutte le aree esterne ai plessi, spesso teatro di criticità e di fenomeni vandalici, videoregistrando le immagini ed integrandole nel sistema di monitoraggio istituito presso la centrale operativa del comando di Polizia municipale”.

Scuole a parte le altre zone dove si prevede l’installazione delle telecamere sfruttando i pali della pubblica illuminazione sono in via Aurelia sud all’altezza della rotatoria San Bartolo, via della Principessa all’incrocio con via del Lago, nella zona industriale in via Pitagora e in piazza dei Benvenuti, all’incrocio con via Capraia e viale Serristori. In ogni postazione saranno almeno due gli occhi elettronici. Uno per la videosorveglianza e l’altro capace di leggere le targhe dei veicoli in transito e incrociarli con le banche dati dei mezzi segnalati dalle autorità giudiziarie.

Il progetto ha già ottenuto il benestare della Prefettura di Livorno. “Il progetto originario è stato solo iniziato e occorre procedere al suo sviluppo e, al contempo, alla sua implementazione di integrazione”, si legge nella relazione che segue alla nota del comandante della Polizia municipale di fine giugno che sollecita l’installazione di un sistema di videosorveglianza integrato con il controllo elettronico dei varchi. Le telecamere in grado di leggere le targhe consentiranno anche il controllo in tempo pressoché reale dei veicoli sprovvisti di assicurazione o revisione. A questo di dotare gli agenti della municipale di un tablet su cui ricevere le segnalazioni dei veicoli fuorilegge da utilizzare in posto di blocco in prossimità dei punti di ripresa video.

Tra le indicazioni, i dati acquisiti con la videosorveglianza non potranno essere utilizzati per l’irrogazione di sanzioni per infrazioni al Codice della strada, eccetto quelle concernenti il divieto di sosta e transito. Le immagini rimarranno a disposizione delle autorità giudiziarie per una settimana, dopodiché saranno distrutte.(m.m.)

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