Gioco
No alle bici in passeggiata Via alla raccolta di firme
CASTIGLIONCELLO. “Pista ciclabile. Divieto di transito ai pedoni". Questo il cartello che è apparso a Caletta sul lungomare che porta sino a Punta Righini. Un cartello scherzoso, così come sanno fare...
CASTIGLIONCELLO. “Pista ciclabile. Divieto di transito ai pedoni". Questo il cartello che è apparso a Caletta sul lungomare che porta sino a Punta Righini. Un cartello scherzoso, così come sanno fare i toscani, ma che vuole evidenziare uno dei problemi più segnalati dai turisti e dai residenti negli ultimi anni: i ciclisti che, ignorando i divieti, percorrono la passeggiata in sella alla loro bicicletta, facendo lo slalom tra i turisti. Da qui l'idea, avuta da qualche cittadino, di promuovere una raccolta firme per smuovere l'interesse degli amministratori comunali o della Polizia Municipale. La problematica è particolarmente evidente anche in questi giorni durante i quali, grazie al ponte di Ognissanti, il lungomare è stato preso d'assalto dai turisti. Ma, a dire il vero, si tratta di una situazione che si ripete (e viene segnalata) anche in estate. In pratica moti cittadini salgono in sella alle loro biciclette e percorrono il lungomare che è invece destinato ai soli pedoni. «Un comportamento non corretto - dicono molti cittadini - anche perché alcuni di questi ciclisti non si fermano e suonano il campanello per avere la precedenza e per far spostare di lato i pedoni. Non solo. Il lungomare è frequentato da molti bambini e anziani e non tutti hanno la prontezza di scansare le biciclette».
Da qui la proposta attuare una raccolta firme da inviare al comune affinché siano attivati controlli lungo la passeggiata. Controlli durante i periodi di weekend e nei mesi primaverili quando il lungomare è più frequentato. Di fatto il problema è stato più volte segnalato. Alcuni anni fa, all'imbocco della passeggiata a Caletta, l'Amministrazione comunale posizionò una barriera girevole così da impedire il passaggio delle biciclette. Poi vennero eseguiti i lavori affinché il lungomare diventasse agibile anche ai portatori di disabilita: furono creati scivoli e tolte le barriere. E' chiaro che si tratta anche di un problema buona educazione: le biciclette non possono essere utilizzate per percorrere la passeggiata. Ma anche vi fossero persone che si trovassero a farlo, dovrebbero essere più educate e scendere dalle due ruote quando tratti di passeggiata sono pieni di persone.
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