Il Tirreno

la petizione

No alle bici in passeggiata Via alla raccolta di firme

di Alessandra Bernardeschi
No alle bici in passeggiata Via alla raccolta di firme

CASTIGLIONCELLO. “Pista ciclabile. Divieto di transito ai pedoni". Questo il cartello che è apparso a Caletta sul lungomare che porta sino a Punta Righini. Un cartello scherzoso, così come sanno fare...

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CASTIGLIONCELLO. “Pista ciclabile. Divieto di transito ai pedoni". Questo il cartello che è apparso a Caletta sul lungomare che porta sino a Punta Righini. Un cartello scherzoso, così come sanno fare i toscani, ma che vuole evidenziare uno dei problemi più segnalati dai turisti e dai residenti negli ultimi anni: i ciclisti che, ignorando i divieti, percorrono la passeggiata in sella alla loro bicicletta, facendo lo slalom tra i turisti. Da qui l'idea, avuta da qualche cittadino, di promuovere una raccolta firme per smuovere l'interesse degli amministratori comunali o della Polizia Municipale. La problematica è particolarmente evidente anche in questi giorni durante i quali, grazie al ponte di Ognissanti, il lungomare è stato preso d'assalto dai turisti. Ma, a dire il vero, si tratta di una situazione che si ripete (e viene segnalata) anche in estate. In pratica moti cittadini salgono in sella alle loro biciclette e percorrono il lungomare che è invece destinato ai soli pedoni. «Un comportamento non corretto - dicono molti cittadini - anche perché alcuni di questi ciclisti non si fermano e suonano il campanello per avere la precedenza e per far spostare di lato i pedoni. Non solo. Il lungomare è frequentato da molti bambini e anziani e non tutti hanno la prontezza di scansare le biciclette».

Da qui la proposta attuare una raccolta firme da inviare al comune affinché siano attivati controlli lungo la passeggiata. Controlli durante i periodi di weekend e nei mesi primaverili quando il lungomare è più frequentato. Di fatto il problema è stato più volte segnalato. Alcuni anni fa, all'imbocco della passeggiata a Caletta, l'Amministrazione comunale posizionò una barriera girevole così da impedire il passaggio delle biciclette. Poi vennero eseguiti i lavori affinché il lungomare diventasse agibile anche ai portatori di disabilita: furono creati scivoli e tolte le barriere. E' chiaro che si tratta anche di un problema buona educazione: le biciclette non possono essere utilizzate per percorrere la passeggiata. Ma anche vi fossero persone che si trovassero a farlo, dovrebbero essere più educate e scendere dalle due ruote quando tratti di passeggiata sono pieni di persone.

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