Il Tirreno

Buca del gatto, nuova proprietà la svolta in scia a un fallimento

di Manolo Morandini
Buca del gatto, nuova proprietà la svolta in scia a un fallimento

La passata gestione del complesso turistico al centro di una battaglia legale con il Comune La Fontanelle Srl non ha versato all’ente anche parte dell’imposta di soggiorno incassata nel 2013

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Un credito non onorato. Muove da qui il percorso a ritroso che ricostruisce gli ultimi anni di gestioni travagliate del villaggio hotel residence La buca del gatto, in località Mazzanta a Cecina. La traccia emerge dalla delibera con cui la giunta comunale dà incarico all'avvocato cecinese Nicola Calzaretta di opporsi allo stato passivo della società Le Fontanelle Srl, con socio e amministratore unico Giovanni Biondi. Si segue l’indicazione e si ricostruiscono gli ultimi tre anni del complesso turistico che, salvo colpi di scena, è destinato a passare di mano a stretto giro. Gli acquirenti arrivano dalla Versilia.

La società Le Fontanelle è in fallimento, ma il Comune vanta più di un credito. Tutti precedenti al 2014. Ci sono il conto in sospeso per i tributi locali, che ammonta a 107.522 euro, e quello da 12.906 euro per una quota dell’imposta di soggiorno, che è in vigore dal 2012. Ed è su quest’ultimo che il Comune si appresta a dare battaglia legale. L’imposta di soggiorno incassata ma non versata all’ente non è un debito come gli altri. Si profila l’ipotesi di reato di appropriazione indebita. Dagli uffici di via Landi confermano: è scattata la segnalazione alla Procura di Livorno. «Un atto dovuto», si limita a dire l’assessore al Bilancio Federico Cartei. La linea è sottile. Non farlo avrebbe esposto l’amministrazione a ripercussioni legali, a cominciare dalla Corte dei conti.

Quando non viene pagata l’imposta di soggiorno l’accertamento andrebbe fatto a carico del singolo ospite della struttura ricettiva. E l’impresa, già in partenza, si rivela difficilmente perseguibile. Ma quando con il conto della vacanza si stacca anche la ricevuta per l’imposta di soggiorno, come in questo caso, le responsabilità cambiano. Si finisce nel penale: il gestore che riscuote i soldi per conto del Comune, a cui poi non li gira, commette il reato di appropriazione indebita. Da qui la contestazione nell’ambito del fallimento de Le Fontanelle Srl.

Il curatore fallimentare ha classificato il conto in sospeso dell'imposta di soggiorno come un credito chirografo, ovvero tra quelli che corrono maggiormente il rischio di essere soddisfatti solo in percentuale o anche di non essere per nulla soddisfatti. Linea seguita anche dal giudice fallimentare, che ha reso esecutivo lo stato passivo. Da qui la scelta del Comune di proporre opposizione. Quei 12.906 euro non potevano entrare nella gestione ordinaria della società, avrebbero dovuto essere accantonati.

Nel frattempo, nel 2014 La Fontanelle Srl ha passato il testimone della Buca del gatto alla Eucaliptus Srl. Società quest’ultima con un unico socio: Giovanni Biondi, lo stesso dell’altra. E il 3 agosto scorso, stando alle date riportate dal Registro delle imprese, che è tenuto dalla Camera di commercio, Biondi delibera la liquidazione della Eucaliptus e nomina liquidatore Giacomo Toninelli, che presso la Buca del gatto svolge l’incarico di direttore del complesso turistico.

Che succede? I poteri che sono stati conferiti a Toninelli dal socio unico della Eucaliptus (Biondi) non lasciano spazio alle interpretazioni. Insieme con la rappresentanza sociale “ogni più ampio potere per la liquidazione della società” e ancora “la facoltà di cedere separatamente o in blocco l’azienda sociale, rami di essa o singoli beni e diritti. Di compiere anche gli atti necessari per la conservazione del valore dell'impresa ivi compreso il suo esercizio provvisorio, anche di singoli rami, in funzione del miglior realizzo”. Un impegno che è destinato a tradursi nel passaggio di mano del complesso turistico a soci arrivati dalla scorsa primavera a Cecina dalla Versilia, i quali potrebbero trasformare l’affitto in acquisto della struttura. L’operazione fa capo alla Marley Srl di cui è amministratore unico Riccardo Cima e che ha come socio principale la International sport camping Srl, titolare di un maxi campeggio sulle sponde del lago di Como.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa